
MONTE URANO – Tutto pronto per la seconda sfilata dei carri di carnevale a Monte Urano (22 febbraio ore 1430). Una sfilata piena di colori in cui ammirare la maestria delle centinaia di persone che spendono il mio tempo libero
Sindaco Andrea Leoni, cosa rende il carnevale di Monte Urano unico nel suo genere?
“Ciò che lo rende un'esperienza davvero unica non è solo la spettacolarità dei carri, ma il profondo spirito di comunità che anima ogni fase della sua preparazione. La nostra festa nasce dal basso e coinvolge una intera comunità. I quartieri lavorano per mesi con un volontariato "con la V maiuscola", unendo artigianalità e passione per creare scenografie, coreografie, maschere e vestiti”.
Nel 2027, 50esima edizione. State già pensando a qualcosa si speciale? Magari un testimonial?
“Lavoreremo insieme alla Pro Loco per festeggiare questo importante compleanno. Le idee non mancano ed ora abbiamo sicuramente una maggior stabilità e tranquillità grazie all'investimento realizzato per la "Casa del Carnevale".
Perché ancora non è stata riconosciuta la storicità?
“Come amministrazione, in collaborazione con uffici e Pro Loco, stiamo lavorando per questo riconoscimento, meritatissimo, che ci permette di rafforzare e valorizzare la nostra storia e la nostra comunità”.
Leoni, come migliorare la nuova casa?
“Le case si migliorano di volta in volta che si abitano e che si vivono. Sicuramente lo sforzo fatto per mettere in salvo la 49° edizione del "Carnevale Monturanese" ha fatto si che ci sono delle necessità strutturali e tecniche. Appena terminata questa edizione ragioneremo in termine di investimenti”.
Da sempre voi sfilate durante la prima domenica di quaresima, perché?
“Negli anni si è preferito organizzare la seconda sfilata la domenica dopo il martedì grasso perché era l'unica data disponibile per non creare contrapposizioni con altri comuni limitrofi”.
A parte il lavorare insieme, cosa fa del vostro carnevale un evento di comunità?
“Quando in un quartiere il 70% dei cittadini si mette in movimento per realizzare la sfilata fa capire il grande senso di appartenenza che la nostra comunità possiede. In questo dato c'è da considerare anche la sinergia tra giovani e meno giovani, tra le volontarie del quartiere che realizzano i vestiti, anche tra famiglie che trascorrono le domeniche presso la "Casa del Carnevale" per realizzare le maschere. Questi ingredienti fanno del carnevale un grande evento di comunità. L'amministrazione deve sostenere questa filosofia con tutte le possibilità”.
Quanto investe il Comune?
“Molto. Abbiamo investito aumentando il contributo, investendo nella struttura, sia mettendo a disposizione tutta la macchina comunale: operai, funzionari, uffici”.
Raaffaele Vitali
