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Il punto.Da mercoledì coprifuoco alle 23. Riaprono i centri commerciali nel we. Matrimoni con tampone

17 Maggio 2021

FERMO – Passo dopo passo. Mario Draghi non si fa tirare per la giacchetta e dopo aver ascoltato i due super esperti, Locatelli e Brusaferro, è passato al confronto coni politici, i suoi ministri. Dopo un lungo confronto, è uscito fuori un percorso condiviso all’unanimità.

Il primo punto è quello che annuncia il ministro della Salute, Speranza: “La fiducia nella scienza e nelle sue evidenze è un faro irrinunciabile. I dati degli ultimi mesi hanno imposto scelte faticose, talvolta dolorose, oggi invece sono motivo di sollievo. Grazie alle misure adottate, alla cautela della stragrande maggioranza delle persone e all'impatto della campagna di vaccinazione possiamo proseguire il percorso graduale di riaperture”. Coprifuoco alle 23 da mercoledì e percorso “di ritorno all'attività per diversi settori vitali per il nostro Paese. Ma non va dimenticata una cosa: prudenza e l'attenzione alle norme fondamentali di prevenzione”.

FINE COPRIFUOCO

Gli italiani il loro addio al coprifuoco lo diranno con il solstizio d'estate, il 21 giugno, dal 7 si dovrebbe tornare a casa a mezzanotte o anche più tardi, se la regione in cui vivono o sono in vacanza avrà dati da zona bianca.

PALESTRE E NON SOLO

Da lunedì tutti di nuovo in palestra e dalla metà di giugno le coppie potranno tornare a festeggiare i matrimoni. Ma di tornare a ballare, per il momento, non se ne parla: le discoteche rimarranno chiuse, unico settore che non ha una data per ripartire.

Si riapre, ma con gradualità e prudenza; poco alla volta per vedere gli effetti sulla curva del virus e per capire quali sono le attività che incidono di più sull'aumento dei contagi. Fonti di governo sottolineano che le scelte sono arrivate all'unanimità, anche se il centrodestra voleva di più, quantomeno l'anticipo delle riaperture per le piscine, i matrimoni e le discoteche. La road map è comunque definita e prevede alcune novità e diverse conferme rispetto al decreto in vigore fino ad oggi.

Draghi ha scelto di anticipare l'apertura delle palestre, dal 1 giugno al 24 maggio, e dei parchi tematici, dal 1 luglio al 15 giugno mentre resta fissata al 1 giugno la ripartenza di bar e ristoranti al chiuso: ma rispetto al vecchio decreto potranno farlo anche a cena.

CI SI PUO’ SPOSARE

Già questo sabato, invece, riapriranno i centri commerciali nei fine settimana, con il governo che ha fissato anche la data per il settore dei matrimoni: dal 15 giugno si potranno organizzare i banchetti di nozze, anche se con una serie di limitazioni. Il numero degli invitati per gli eventi all'aperto e al chiuso dovrà essere stabilito dal Comitato tecnico scientifico e tutti i partecipanti dovranno avere il 'green pass', vale a dire o il certificato di vaccinazione, o quello di avvenuta guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 precedenti.

Si tratta del primo settore che sperimenta il pass già in vigore per spostarsi tra le zone di diverso colore ed è probabile che più si andrà avanti con le vaccinazioni e più verrà esteso ad altre attività, a partire da convegni e congressi che, in caso, partirebbero dal 15 giugno e non dal 1 luglio. Il governo sta inoltre valutando la possibilità di estenderne la validità a 9 mesi dai sei attuali.

I NUOVI PARAMETRI

L'altra decisione importante che è arrivata dalla cabina di regia, dopo il lavoro dei tecnici, è il cambio dei parametri del monitoraggio con il quale vengono stabiliti i colori delle Regioni. L'Rt, l'indice di diffusione del contagio, non sarà più determinante: conteranno il tasso di occupazione di terapie intensive e reparti ordinari (l'Rt ospedaliero, che nell'ultimo monitoraggio era a 0,78) e l'incidenza dei casi. Con 250 ogni 100mila abitanti si va in zona rossa, con 150-250 in arancione e con 50-150 in giallo. Con meno di 50 casi per 3 settimane consecutive e un rischio basso si va invece in bianco, zona dove le uniche misure in vigore sono il distanziamento e l'uso della mascherina: nei primi 15 giorni di giugno, se il calo dei contagi si confermerà, potrebbero andarci 6 regioni: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna (dal 7), Abruzzo, Veneto e Liguria (dal 14). C'è chi vede il bianco, dunque.

I SETTORI DIMENTICATI

Ma c'è anche chi vede solo nero. I gestori delle piscine al chiuso, che potranno aprire solo dal 1 luglio. “È un disastro” dice il presidente della Federnuoto Paolo Barelli che attacca a testa bassa il governo: “Si sono dimostrati dei pavidi, manderanno a gambe all'aria qualche migliaio di società”. E protestano anche le discoteche, con il presidente del Silb dell'Emilia Romagna Gianni Indino che non ci sta ad essere “trattati come untori” e parla di decisioni “vergognose e intollerabili”.

Per il mondo della notte una data per ripartire non c'è e anche se una regione passa in zona bianca è l'unico che resta comunque fermo. A giugno ci saranno le sperimentazioni in due locali, con il green pass, e solo allora si riaffronterà la questione. Ma per ora resta tutto chiuso, anche chi ha spazi all'aperto.

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