
PORTO SANT'ELPIDIO - Lo spazio non è mai stato così vicino ai banchi di scuola come in questi giorni nelle Marche.
Domani, a partire dalle ore 15, l’Aula Magna dell’Università Politecnica delle Marche ad Ancona si trasformerà nel centro nevralgico della divulgazione scientifica nazionale per il convegno “Spazio: libertà, sviluppo e conoscenza”.
L’evento, nato dalla sinergia tra il Polo Scolastico “Carlo Urbani”, l’Università Politecnica delle Marche, l’Agenzia Spaziale Italiana, Wega Impresa Sociale e il Cluster Aerospaziale della Regione Marche, rappresenta un appuntamento cruciale per connettere il mondo della formazione con le frontiere della ricerca e dell’impresa.
Il momento più atteso della giornata sarà la lectio magistralis di Amalia Ercoli Finzi, figura leggendaria dell’ingegneria aerospaziale internazionale. Prima donna in Italia a laurearsi in ingegneria aeronautica e mente dietro alcune delle missioni più ambiziose della storia, come la missione Rosetta, la professoressa Ercoli Finzi condividerà con gli studenti e il pubblico la sua straordinaria visione del cosmo, inteso non solo come luogo di esplorazione, ma come palestra di libertà e progresso umano.
Il convegno proseguirà poi con una sessione operativa intitolata “Dalla visione all’azione: lo spazio tra sviluppo, conoscenza e territorio”, durante la quale verrà presentato ufficialmente il progetto biennale “Verso l'infinito: la scuola che guarda allo spazio”.
Si tratta di una sperimentazione di didattica innovativa, promossa dalla sede di Montegiorgio del Polo “Urbani” e finanziata dalla Regione Marche, che punta a inserire le competenze aerospaziali nel curriculum scolastico, creando un legame diretto tra l’aula e il tessuto produttivo regionale.
L’iniziativa, coordinata dalla Dirigente Scolastica Laura D’Ignazi insieme a un’equipe di docenti composta dalle professoresse Concetti, Lucioli e Tartufoli e dai professori Antolini, Braschi, Vallorani, Salvatori, Santarelli e Strappa, vuole essere uno stimolo per docenti, famiglie e giovani affinché guardino alle opportunità offerte dalla ricerca e dalle imprese del territorio in un settore in fortissima espansione.
Attraverso il contributo di esperti e agenzie territoriali, il convegno si propone di dimostrare come la curiosità scientifica possa trasformarsi in un motore di sviluppo economico e sociale per l’intera comunità marchigiana, ponendo le basi per una scuola che non si limita a insegnare il presente, ma prova coraggiosamente a progettare il futuro.
