
FERMO - Il Partito Democratico di Fermo entra nel vivo del percorso verso le elezioni amministrative e lo ha fatto con una lunga discussione in assemblea. La prima guidata dalla neo segretaria Dorotea Vitali, che ha presentato il gruppo che l’aiuterà a guidare il partito fino al congresso, previsto entro l’estate.
Proprio sul fronte dell’alleanza di centrosinistra “Fermo Città Comune” si è concentrata una parte significativa del dibattito. Agli iscritti è stato illustrato lo stato di avanzamento delle prime linee programmatiche condivise e, contestualmente, è stato costituito un gruppo di lavoro aperto che affiancherà l’esecutivo nella definizione del programma amministrativo, nella composizione della lista e nell’organizzazione della campagna elettorale.
L’assemblea ha inoltre avviato la consultazione interna per individuare la proposta di candidatura a sindaco o sindaca da sottoporre alla coalizione. Dopo un’analisi dei tempi e delle modalità possibili, è stato deciso di non ricorrere alle primarie, puntando su una candidatura condivisa attraverso un confronto aperto e costruttivo, sia all’interno del partito sia con le altre forze politiche e civiche.
Il dibattito sui nomi emersi, Petracci e Malvatani, si è svolto in un clima unitario: sono stati evidenziati i punti di forza delle diverse disponibilità senza che si registrassero contrarietà nette rispetto ai possibili candidati.
Nel frattempo, tra ieri e oggi si sono susseguiti incontri tra i vertici Dem e Andrea Gnassi, commissario provinciale del partito, chiamato a guidare questa fase di transizione a livello territoriale. Gnassi ha voluto approfondire la situazione politica fermana e comprendere nel dettaglio il percorso avviato dal circolo cittadino. Non ha tuttavia incontrato direttamente i candidati di cui si discute in queste settimane, limitando il confronto ai livelli organizzativi e politici del partito.
Non è esclusa, infine, la convocazione di una nuova assemblea, in questo caso pubblica, per garantire la più ampia partecipazione e proseguire il confronto con i due papabili ad assumere quello che viene definito un impegno “gravoso ma esaltante”.
