
FERMO – Commissariato. Arriva da Roma la decisione, il Pd della provincia di Fermo da oggi è retto da Andrea Gnassi, ex sindaco di Rimini e attuale parlamentare. Anche se c’è chi parla di impugnare la decisione.
La decisione è nata all’interno del Pd regionale, che ha trovato spalla nel nazionale, c’è stato l’ok anche del senatore Verducci stanco di questa situazione di stallo.
Dopo le dimissioni di Luca Piermartiri, le diverse anime del Partito Democratico, in particolare il blocco sangiorgese con quello fermano-montegiorgese, non sono state in grado di trovare una soluzione. “Eravamo pronti a convocare l’assemblea, un commissariamento inspiegabile” dicono alcuni dei tesserati.
“Non si poteva andare avanti così, ci sono scadenze elettorali e una linea politica da definire” aggiungono da Ancona. Decisiva la presa di posizione del presidente della commissione garanzia regionale, Francesco Comi, la vice è la sangiorgese Ciabattoni. L’unico compromesso è stato trovato sul commissario, vicino a Matteo Ricci che da Bruxelles non ha apprezzato la scelta.
Si è invece salvato il Partito Democratico di Fermo, avendo già convocato per domani l’assemblea elettiva da cui uscirà Dorotea Vitali come nuova segretaria. Una ventata di gioventù per un partito chiamato a riconquistare il capoluogo dopo 11 anni di civismo, che per l’attuale minoranza è palesemente di centrodestra.
