
FERMO – Un lungo comunicato per dire ‘Susy cola è stata brava, pensiamo a lei per il dopo Calcinaro a Fermo’. Il comunicato del Pd di Fermo si riassume così.
Un lungo testo in cui non una sola volta è nominato Fabrizio Cesetti, unico eletto in consiglio per il centrosinistra e per anni paventato anche come possibile candidato sindaco. Ma si sa, non era lui il cavallo su cui aveva puntato il team del segretario Iagatti, capitanato da Teo Dalmonte.
“Rivendichiamo, a fronte di una affermazione netta della destra, la qualità della propria candidatura e la forza espressa dalla nostra comunità politica” spiega il circolo Dem. Che sottolinea poi un dato che vuole essere un chiaro messaggio in vista di maggio 26 a Francesco Trasatti, il candidato della civica del presidente che con questo voto tornava a ‘pesarsi’ dopo dieci anni al fianco di Calcinaro: “Cola è risultata la più votata nella città capoluogo tra i candidati del PD e dell’intera coalizione progressista, con 1.178 preferenze”.
Che poi a livello provinciale sia arrivata terza, non prima o seconda, è un dettaglio: “Ha ricevuto un riconoscimento ampio, è oggi una figura di riferimento tra le più autorevoli per il centrosinistra a Fermo. forte di una biografia civile e professionale, ha conquistato la fiducia dei fermani, trasformandola in credibilità politica”.
Secondo Iagatti e compagni “ha coinvolto anche un elettorato che altrimenti si sarebbe ancor più sottratto al voto, segno di una capacità di riavvicinare alla partecipazione democratica chi tende a rimanerne oramai distante”.
Dirlo quando metà della popolazione è rimasta a casa fa specie, ma il PD di Fermo ci crede e ammette che non poteva fare di più contro il civismo di Calcinaro: “In tutto questo Susy Cola ha rappresentato un punto di resistenza e di proposta, permettendo al Partito Democratico e alla coalizione di restare presenti e radicati anche nelle condizioni più difficili. Il consenso da lei ottenuto costituisce oggi una base solida e concreta su cui ripartire per costruire il futuro del centrosinistra a Fermo, con lo sguardo già rivolto al prossimo obiettivo: le amministrative 2026”. Ancora una volta quindi il Pd va a cercare i suoi riferimenti tra i non tesserati, sempre che il futuro politico non porti l’ex primaria a pagare la quota al partito della Schlein.
