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Il nuovo parco del Girfalco visto dal Comune. Torresi: ecco i numeri, il verde cresce e sarà usabile

19 Marzo 2026

FERMO – Il progetto del Girfalco, il piano di recupero del parco cittadino che domina Fermo, è stato criticato dagli ambientalisti. “Una posizione precostituita, demagogica” è il duro inizio della replica di Mauro Torresi, sindaco del capoluogo.

“La prima accusa riguarda la presunta mancata condivisione del progetto. Tesi curiosa, considerando che il piano è stato presentato con tavole progettuali e relazioni tecniche durante un incontro istituzionale, a cui alcuni degli odierni “denuncianti” invitati non si sono presentati” chiarisce Torresi.

Che poi entra nel tecnico, ovvero nella ‘mancanza di spazi verdi’ denunciati dal coordinamento delle associazioni. “Il progetto di riqualificazione non prevede certo di trasformarlo in una distesa di cemento. Al contrario, l’intervento punta a sistemare quanto oggi è rovinato, creando percorsi pedonali più sicuri, nuove sedute, un miglioramento dell’illuminazione e una miglior accessibilità”.

Torresi, nella sua lunga nota, alterna tecnicismi a vergate politiche: “Negli ultimi anni sembra essersi affermata una singolare forma di ambientalismo: quella che considera qualsiasi intervento come una minaccia, qualsiasi cambiamento come un sacrilegio e qualsiasi progetto come un attacco alla natura. Chi frequenta davvero il Girfalco sa bene che da tempo il parco ha bisogno di questo”.

Il sunto è: “Molto rumore, molti comunicati, ma pochi contributi concreti. Il parco del Girfalco merita di meglio: meno polemiche preventive e più senso di responsabilità”.

Il progetto

Punto nodale è il verde. Aumenta o diminuisce? Torresi lo spiega con dei numeri. “Attualmente ci sono 170 mq di superfici impermeabili, l’area giochi; 2961 mq di superfici semipermeabili, ovvero la ghiaia che però è fortemente compattata; 590 mq di superfici permeabili, le aree verdi presenti attorno al cedro del Libano e lungo il contorno dell’area giochi”.

Per poi passare a quello che invece ci sarà, dopo l’intervento: “Un deciso aumento delle superfici verdi, botaniche e naturalistiche e un miglioramento delle capacità drenanti del terreno. Nel dettaglio, dopo i lavori ci saranno 420 mq di superfici impermeabili, ovvero i camminamenti trasversali di collegamento tra nord e sud del parco e l’area giochi. Percorsi che garantiscono piena accessibilità, anche a ipovedenti e persone con difficoltà motorie; 234 mq di superfici semipermeabili, costituite da ghiaia sciolta; 3083 mq di superfici permeabili, realizzate con prato, aiuole fiorite e percorsi con materiali in graniglia drenanti”.

Torresi, su un punto vuole essere ancora più chiaro: “Stiamo ripristinando il giardino all’italiana originale, restituendo forma, equilibrio e qualità a uno spazio storico del parco. Recuperiamo il disegno e l’impostazione tipica”.

Il nuovo assetto, secondo il sindaco, restituisce centralità alle componenti vegetali e botaniche, “con ampie superfici a prato, aiuole fiorite e nuove essenze vegetali, scelte con criteri di qualità paesaggistica ma anche di sostenibilità gestionale”.

Il verde non verrebbe quindi ridotto, ma diventa l’elemento dominante e qualificante dello spazio. “Un verde che sarà usabile e privo di recinzioni, come si conviene a un parco che andrà vissuto con civiltà” conclude Mauro Torresi.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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