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Il Murri sempre più sicuro: dagli animali alle mense delle scuole, due primari per controllare tutto

2 Marzo 2021

FERMO – La nomina di nuovi primari è sempre una bella notizia. Perché se manca la punta della piramide, è difficile costruire al meglio la base, solida e completa. Oltre al nuovo direttore del Pronto soccorso, l’ospedale Murri di Fermo si rafforza con due professionalità, risorse interne che hanno scalato posizioni grazie ad anni di lavoro e risultati. “A riprova che la nostra struttura è di qualità” sottolinea il direttore ospedaliero facente funzioni Luca Polci.

Una donna, Rossana Belfiglio, e un uomo, Giuseppe Iacchia. Due figure diverse, anche per professionalità, ma destinate a collaborare al meglio. E il fatto che si conoscano da decenni è un ulteriore vantaggio per la sanità fermana.

Rossana Belfiglio è entrata di ruolo in realtà il primo settembre, in piena pandemia: ora guida il Sian, Servizio igiene alimenti e nutrizione. “Origini abruzzesi, da anni in forza al dipartimento di prevenzione, già responsabile del servizio di epidemiologia. Docente universitario e titolare di corsi di aggiornamento” è la presentazione che il diretto Licio Livini fa della primaria.

Il dipartimento di prevenzione così si rafforza: “Il nostro obiettivo è la tutela della salute della popolazione umana e animale. Il nostro dipartimento è piccolo, ma efficiente. Una struttura unica per i vari servizi e questo ha fatto crescere la collaborazione”.

Dal contact tracing alle vaccinazioni, un contributo a ogni settore. “E poi c’è il rapporto con la medicina del lavoro, per controllo sulla vendita dei prodotti sanitari e su chi usa i prodotti. Controlli sugli alimenti, con tanto di ispettorato affidato a un micologo. E poi ci sono le allerte alimentari, quando vengono ritirati prodotti dal mercato o le verifiche sull’acqua potabile. Insomma sul controllo della salute in generale”.

Ruolo fondamentale è quello del dietista che valida i menu delle mense scolastiche, oltre al lavoro sul controllo di tutte le malattie legate a fumo, alcol e alimentazione.

Per Giuseppe Iacchia, invece, le porte del servizio veterinario, igiene degli allevamenti, si sono aperte il primo agosto. “Lombardo, dal 2000 in forza al Murri. Fino a luglio era stato direttore della sanità animale, che fa parte dell’area di riferimento” sottolinea Livini.

“Da quindici anni sono legato all’attività animale, ora sono nel settore più nuovo, che non si occupa solo di malattie ma anche del benessere animale. Dalla struttura degli allevamenti e le sue conseguenze, allo studio sui mangimi animali e uso dei farmaci veterinari, che oggi sono legati alla ricetta elettronica”.

L’attività di controllo farmaceutica è fondamentale, l’uso di antibiotici ha fatto sì che si creassero batteri resistenti negli animali e poi nelle persone. “Ogni anno in Europa 700mila casi di non risposta agli antibiotici nelle persone e 10mila morti perché presentano germi che non rispondono al trattamento antibiotico”.

Non semplice monitorare questo mondo degli antibiotici: “Ma ora siamo in grado di monitorare tutto grazie alla ricetta elettronica, di certo circoleranno molti meno farmaci” ribadisce il primario.

Raffaele Vitali

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