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Il mercatino fa tutti felici. Iacopini: "Massima sicurezza". Testoni: "Per le attività è l'evento chiave"

24 Giugno 2020

FERMO – Il mercatino è pronto, frizzante come una spuma e una cedrata fresca da bere guardando il paesaggio da piazzale Azzolino. Il direttore Bibi Iacopini è il frontman, ma dietro c’è il comitato guidato da Daniela Del Bigio che da decenni fanno dei giovedì di luglio e agosto un momento da segnare in agenda per turisti e fermani.

Un’azione di squadra che ha poi nell’amministrazione il partner fondamentale. Come fare a organizzare una ‘mini fiera’ in tempo di Covid. “A marzo nessuno ci avrebbe potuto credere. Il dubbio era troppo grande. Ma poi le cose si sono evolute, grazie alla buona gestione del Covid provinciale” sottolinea Iacopini.

Qui è entrata in gioco l’amministrazione che ha voluto il mercatino con le dovute accortezze, seguendo le linee guida regionali: un espositore deve costruirsi il corridoio di un metro dedicato alla clientela, per garantire libertà di movimento a chi osserva. “E poi l’espositore deve avere mascherina, così come è l’indicazione per il cliente, e un gel disinfettante” aggiunge il direttore.

Non facile riportare tutti gli espositori, anche se tra gennaio e febbraio le domande erano già state tante per il mercatino del giovedì. La paura c’è anche tra gli imprenditori, ma in realtà la motivazione principale che ha fermato alcuni espositori è la presenza di familiari anziani in casa, il non volerli mettere a rischio.

Cambiano alcune postazioni del mercatino, a cominciare da corso Cefalonia che è stretto e con il cantiere davanti al Carmine già era una zona problematica. Una accortezza presa anche studiando le prime iniziative sul territorio, come la festa dei fiori di Porto San Giorgio. E così vengono confermate le tre aree: strada nuova, piazzale Azzolino e piazza del Popolo. Nessun percorso obbligato, perché le persone devono poter andare dove si sentono attratte. In piazza si perderanno una decina di espositori per non coprire i locali e i loro tavolini.

“Siamo poi nelle mani delle persone, che dovranno essere rispettose delle regole, dall’uso degli ascensori in poi. Il mercatino deve essere una festa da vivere in sicurezza” conclude Iacopini, che svelerà i dettagli insieme alla Del Bigio la prossima settimana. Che incassa il plauso dei commercianti, a cominciare da Luca Testoni de La Pizzicosa in piazzale Azzolino, l’angolo gioiello della città. “Senza mercatino potevo anche stare chiuso. È una garanzia e una costanza economica. Turismo, mercatino e palio sono perni fissi: e tra questi il mercatino è il punto più solido per noi commercianti”.

Nessun problema di sicurezza per i gestori, ne sono sicuri: meno tavoli e distanze. Non temo la gestione della sicurezza, mi interessa che tornino le persone” prosegue Testoni, che poi aggiunge: “Sono dispiaciuto per il festival Jazz che non si terrà qui maa a villa Vitali. Pensavo che sarebbe stata la prima cosa confermata, il festival è nato a piazzale Azzolino e mancherà, inutile negarlo. Il sabato era un qualcosa di unico. Ma pazienza, lo rivivremo nel 2021 e poi sono convinto che l'Amminsitrazione saprà organizzare altre inizative”.

Intanto il mercatino, che aiuta a resistere a una ripartenza lenta: “Niente studenti, meno lavoratori, quando si va bene sono al 50% del lavoro. Diciamo che si sopravvive. E vedremo per i dipendenti stagionali, due li ho richiamati subito, tutti hanno diritto di lavorare. Poi vedremo nei mesi centrali dell’estate”.

Raffaele Vitali

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