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Il Fermano vira a destra. Il calo del centrosinistra rafforza il mondo Acquaroli: pronto il terzo consigliere

22 Settembre 2020

di Raffaele Vitali

FERMO – Il Fermano vira a destra alle regionali, con tanto di tre consiglieri per il mondo che oggi ha in Putzu e Lucentini i leader indiscussi. E lo fa in maniera molto forte. Mandando tre messaggi: il primo è al Partito Democratico, che diventa il terzo partito provinciale con il 21,73%, contro il 25,10 regionale; il secondo ai 5 Stelle che incassano solo il 7,82%; il terzo, più importante, al neo governatore Francesco Acquaroli che trova una provincia targata Fdi, primo partito con 23,29%.

Il nuovo consiglio avrà 19 eletti nel centrodestra e solo 11 nel centrosinistra, visto che la coalizione di Acquaroli ha superato il 43% (49,13% totale), soglia che vale il premio che fa saltare tutti i calcoli territoriali, a cominciare dal previsto 2 a 2 nella piccola provincia di Fermo.

Un quadro che rende complesso anche capire chi sarà il quarto consigliere. Mentre certi sono i primi tre: Andrea Putzu, recordman di preferenze (4084), il leghista Mauro Lucentini (3139), che bissa l’ottima performance delle Europee, e Fabrizio Cesetti, che si ferma a 3667, ma conferma la sua forza dentro il partito staccando di 1300 voti l’ex compagno in Consiglio Francesco Giacinti.

Considerando che Francesco Acquaroli ha detto di voler garantire rappresentanza territoriale tra gli assessori, Lucentini è in lizza, anche se la legge regionale prevede la possibilità anche di usare figure esterne.

Nel caso in cui pescasse tra gli eletti, si aprirebbe la porta per uno tra Marco Marinangeli, che ha sorpassato Marzia Malaigia nel mondo Lega, con i suoi 1224 voti, e Saturnino Di Ruscio, staccato da Putzu per una manciata di voti, 244, dentro Fratelli d’Italia. Una prova, quella dell’ex sindaco, di alto livello che lo rende il secondo più votato della provincia.

Resta fuori, nonostante la buona performance Alessio Terrenzi con i suoi 1556 voti. E anche per Marco Rotoni si chiudono le porte, perché se Civitas incasserà un seggio andrà a Macerata, per pochi decimali. Il consigliere che spetta all’Udc dovrebbe finire ad Ancona con buona pace dei 645 voti del dottor Catalini.

E così, tutto da capire il famoso ‘resto’ chi premierà, molto probabile anche un terzo consigliere al centrodestra e a quel punto si giocherebbe tra Forza Italia, quindi Jessica Marcozzi, e il secondo di Fdi, ovvero Saturino Di Ruscio che ha permesso al partito di Giorgia Meloni, correndo in solitaria, di fare una performance eccellente nel Fermano.

Quella che non è riuscita alla coalizione di Mangialardi che a livello di ‘cespugli’ ha presentato candidature deboli o in ogni caso distanti dalla politica e incapaci di intercettare in poche settimane il consenso popolare, legato alla conoscenza ancor più che alla idea.

@raffaelevitali

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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