
MONTE URANO – “Il carnevale ha un obiettivo: far divertire il pubblico e far divertire chi lo crea”. Irene Sbaffoni prende il microfono all’interno della nuova casa del carnevale. “Non abbiamo Valentino e Mattarella, ma otto quartieri che si impegnano dentro il nuovo capannone reso possibile dalla sinergia con la Monte Urano Gas, guidata da Marco Cannella”.
È questo il clima sotto il tendone costato 130mila euro. “Un’operazione necessaria per non fermare quella che è una vera fabbrica in cui giovani e meno giovani fanno comunità e creano i carri. Un investimento importante che abbiamo deciso di sostenere, sapendo chela Pro Loco lo avrebbe reso vivo” spiega il sindaco Andrea Leoni.
Tutto questo tra novembre e dicembre, quando il Comune è riuscito a non far fermare la macchina del carnevale. “E abbiamo già un obiettivo futuro, uno spazio anche per le sarte che creano i vestiti che rendono la sfilata ancora più bella”.
La scelta del vecchio campo da calcio Sant’Andrea ha permesso all’amministrazione anche di avviare la rigenerazione di un’area in disuso. E su questo la Pro Loco è stata fondamentale”. Per il carnevale monturanese si attivano in tanti. “Sposa bagnata, sposa fortunata, la nuova casa di carnevale parte bene. Noi vogliamo essere uno dei migliori carnevali delle Marche, che conta su oltre 800 figuranti. C’è chi cuce vestiti, chi prova sera dopo sera i balletti. Non è solo un luogo di creazione, ma di vera rete. Il tutto insieme con le scuole, che hanno partecipato a ‘Mani in pasta’. E così hanno contribuito i due centri di aggregazione” spiega l’assessora Francsca Barchetta.
A vincere il concorso del logo è quello di Alice Valeriani, che frequenta la 3 C. che il carnevale monturanese sia importante lo dimostra anche l’attenzione della regione, che ha deciso di dedicare uno spazio durante alla Bit di Milano proprio alla manifestazione guidata dalla Sbaffoni. “Abbiamo presentato domanda per il riconoscimento di Carnevale Storico” aggiunge.
Sono tanti i partner, in testa l’Isc di Monte Urano: “Non è solo una sfilata di carri, è un progetto educativo. I ragazzi che hanno preso parte ai laboratori sono rimasti entusiasti, questo significa che la sinergia funziona. Dal laboratorio di cartapesta, che ha conquistato i più piccoli, ai disegni per il logo che oggi troneggia su brochure e manifesti” spiega una delle insegnanti. “Questo è un luogo che è un antidoto all’isolamento che oggi colpisce tanti studenti. Per i giovani sentirsi parte di una comunità che lavora e crea, e poi festeggia, è un modo per sentirsi parte davvero di qualcosa”. Stesso pensiero per il direttore dell’asilo Regina Margherita: “Noi abbiamo creato i coriandoli del carnevale, siamo una tesserina del puzzle di questa grande realtà”.
E poi il centro Icaro, con l’assessora Ferracuti: “La manualità aggiunge momenti di impegno che fanno sentire i ragazzi utili e orgogliosi di quello che fanno e che poi tutti ammirano”. Più passano gli anni e più il carnevale è parte del DNA dei monturanesi: “Li coinvolgiamo fin d piccoli, c’è chi porta competenze da studio, chi la praticità del lavoro. Tutti sono utili”.










I QUARTIERI
Campione in carica è Croce Strada-San Pietro, rappresentato d Lucilla Steca: “Abbiamo scelto ‘Il bosco incantato’, puntiamo sui colori. Non c’è un vero filone logico, per cui vi incanteremo con personaggi umani, animali e arborei. Il tutto con balli e scenografie. Il carnevale fa pare dime”.
Giulio Belleggia, Sant’Andrea: “Una grande emozione, qui c’è l’appartenenza nel paese. E sono sempre più i giovani che partecipino. Abbiamo scelto come tema High School Musical. Richiamiamo un film pieno di canti e balli”.
Gerica Nardi, Stadio: “Il nostro è un viaggio attraverso le bellezze delle Marche, siamo partiti dalla leggenda pe entrare nella grotta della Sibilla dove troviamo un libro di profezie da cui nascono personaggi. Un omaggio alla nostra terra”.
Lucia Doria, Incancellata: “Noi abbiamo scelto Wonka e la sua immaginazione che ci permetterà di portare un mondo pieno di colori e unione tra le strade. Puntiamo sulla frase ‘tutte le cose belle di questo mondo sono cominciate da un sogno, per cui non mollare il tuo’. Questa edizione è quella della caparbietà che, con questa nuova casa, non ha fatto fermare i nostri sogni”.
Jesica Pacioni, Scala Santa: “Per noi si muove super Mario che compie 40 anni. Uno dei pochi giochi che unisce generazioni”
Silvia Vecchiarelli, 167: “Il motto è ‘qualcosa non quadra’, noi celebriamola bellezza attraverso l’arte contro il grigiore del mondo che ci circonda. E ogni quadro avrà qualcosa che non quadra. La bellezza senza tralasciare l’ironia”.
Simone Marcatili, San Lorenzo: “La scelta è caduta sui fumetti, sul mondo comics. Per noi cresciuti con Tex e Dylan Dog, l’attesa dell’ultimo numero era incredibile. Oggi l’attesa non c’è più, tutto sul telefonino. Vogliamo riscoprire il piacere delle pagine di carta”.
Federica Amaolo, Centro: “il tema è Dragon Trainer, un mezzo che unisce le generazioni. E poi parla di amicizia. Prima il bozzetto, poi il modellino in 3d che abbiamo riprodotto in scala da mettere sul carro. Punto di forza saranno i vestiti”.
Le SFILATE
Barbara Sabbatini e Lucia Gallucci sono le confermatissime presentatrici. “A me – racconta Sabbatini – il compito di trovare la giuria competente, cinque elementi che devono giudicare questi che sembrano amici ma che poi il martedì sera vogliono tutti vincere”.
Il migliore vincerà il cappello di Re Carnevale, realizzato undici anni fa da Walter Camelli, in cui viene inciso il vincitore. Il carnevale il 17 febbraio vivrà la prima sfilata, davanti alla giuria, partenza alle 1430, dalle 18 dj set. Domenica 22 febbraio, partenza 1430, premiazione alle 1730 per poi bruciare il fantoccio e a seguire dj set.
