
MONTE URANO – Se c’è una città che ha nel carnevale il suo riferimento, quella è Monte Urano. Fermo e Porto San Giorgio si sono unite in un programma comune, Monte Urano è quella che ‘presta’ i suoi carri a mezzo territorio.
Perché nella cittadina calzaturiera, il carnevale fa parte del Dna della comunità, con tanti volontari che passano ore nel capannone dove vengono create le vere opere d’arte che poi tutti ammirano nelle due sfilate di rito. Con la seconda che si tiene, è tradizione monturanese, in quaresima.
“La magia dei colori, della musica e dell’allegria sta per tornare ad invadere le vie di Monte Urano. Tutto è pronto per il 49ª Carnevale Monturanese, uno degli appuntamenti più attesi della tradizione cittadina, capace di coinvolgere intere generazioni e rafforzare il senso di comunità” sottolinea il sindaco Andrea Leoni.

Prima sfilata il 17 febbraio (martedì grasso), seconda il 22, entrambe alle 14,30. Il corteo partirà da via Papa Giovanni XXIII, proseguirà lungo via Borgo Nuovo e l’anello del centro storico, per concludersi in Piazza della Libertà, dove sono previste esibizioni e momenti di intrattenimento musicale.
Sono otto i quartieri impegnati, con la regia della pro Loco: San Pietro, 167, Incancellata, Stadio, San Lorenzo, Centro, Sant’Andrea e Scala Santa. Per tutti un solo obiettivo: conquistare il Cappello di Re Carnevale.
“Questa 49ª esima del Carnevale non era affatto scontata perché fino allo scorso novembre non avevamo un luogo dove poter creare tutti insieme i carri che è la cosa che ci ha caratterizzato in queste ultime edizioni. Grazie alla collaborazione con il Comune di Monte Urano ed enti siamo riusciti a trovare la struttura che è poi diventata la Casa del carnevale che ha preso forma prima di Natale” riprende Irene Sbaffoni, presidente della Pro Loco.
Da sottolineare la partecipazione di scuole e giovani, grazzie ai laboratori creativi del centro di aggregazione Icaro e del Girasole. Sono stati coinvolti 200 bambini, con la Pro Loco che ha gestito le ore insieme in cui sono state valorizzate la manualità e la creatività dei partecipanti con le opere realizzate confluiranno nel carro di apertura.
“Il Carnevale Monturanese si conferma un patrimonio culturale e sociale della città: una festa che mette da parte la competizione fine a sé stessa e continua a trasmettere valori positivi, spirito di collaborazione e senso di appartenenza, mantenendo viva una tradizione che è motivo di orgoglio per tutta Monte Urano” proseguono gli organizzatori.
Tutto pronto quindi per un carnevale che “non è solo una sfilata di carri e maschere; è il cuore pulsante di una comunità che sa fermarsi per sorridere insieme” riprende l’assessora alla Cultura ed Eventi, Francesca Barchetta.
Non resta che partecipare per “riscoprire ancora una volta il piacere di stare insieme, colorando no a città ma ogni persona” la chiosa di Leoni.
