
FERMO - Tre giorni di degustazioni, incontri con i produttori e racconti di territorio che hanno attirato centinaia di visitatori. Lo spazio del Biodistretto Picenum è stato tra i più animati durante Tipicità al Fermo Forum.
Durante la tre giorni si sono alternati laboratori, degustazioni, sessioni pratiche, presentazioni di libri e momenti di confronto, con gli agricoltori impegnati a raccontare i propri prodotti e le rispettive aziende. Protagoniste dell’evento sono state 70 aziende agricole e sociali aderenti al Biodistretto, che hanno promosso il territorio e le produzioni biologiche attraverso dimostrazioni e attività rivolte al pubblico.
“È stata una bellissima iniziativa che si è potuta realizzare grazie al grande coinvolgimento delle aziende del Biodistretto – ha dichiarato la coordinatrice Cristina Murri – che hanno collaborato e fatto sì che l’area del Biodistretto fosse in continua attività, con eventi che hanno coinvolto il pubblico che ha affollato lo stand. Le iniziative sono state realizzate nell’ambito del progetto Masaf”.
La manifestazione ha visto anche la presenza di rappresentanti istituzionali. Nella giornata di sabato è intervenuto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha condiviso l’importanza dell’agricoltura biologica per il territorio marchigiano e il percorso avviato dal Biodistretto Picenum.
Grande soddisfazione anche per la presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Enrico Rossi, che ha partecipato ad alcuni degli eventi organizzati dal Biodistretto sottolineando come la mission dell’associazione sia in linea con gli obiettivi della Legge regionale 23/2023.
È intervenuto anche l’assessore regionale Paolo Calcinaro, che ha ricordato come uno degli ultimi atti della sua amministrazione nel Comune di Fermo sia stato proprio l’ingresso dell’ente nel Biodistretto Picenum. Calcinaro ha inoltre sottolineato l’attenzione dell’amministrazione verso l’agricoltura biologica, testimoniata anche dall’introduzione di prodotti biologici nei menu delle mense scolastiche.
Durante la prima giornata è andata in scena la premiazione della dodicesima edizione del concorso Biowine Marche 2025, aperto a tutte le aziende vitivinicole biologiche della regione, grazie al supporto dell’AIS Marche e del presidente Stefano Isidori.
“In questi dodici anni la qualità dei vini è decisamente migliorata – ha commentato Isidori –. Grazie alla tecnologia moderna che permette di lavorare senza prodotti chimici in vigna e senza solfiti in cantina si riescono ad ottenere vini eccellenti. Spumanti, rossi e rosati hanno mostrato una qualità molto elevata”.
Questi i vini premiati nell’edizione 2025: miglior vino bianco: Offida Pecorino Canapale – Cantina Centanni di Montefiore dell'Aso; miglior vino rosato: Forouge – Stefano Antonucci di Barbara; miglior vino rosso: Rosso Piceno Cerì – Clementina Fabi di Montedinove; miglior spumante: Verdicchio dei Castelli di Jesi spumante 1622 – Tenute Pieralisi di Maiolati Spontini.
