
*Uno degli obiettivi del sistema mediatico deve essere quello di andare oltre i confini delle giornate dedicate. È ormai un proliferare. Fino a qualche anno fa, erano un’esclusiva per poche ricorrenze, che in questo modo diventavano davvero speciali e si prendevano la meritata attenzione.
Oggi, si susseguono senza sosta, passando dalla giornata contro la violenza sulle donne a quella della pastasciutta, dalla giornata dedicata al Made in Italy al bullismo, dalla Terra allo spreco alimentare.
Per questo diventa importante, su alcuni temi, non abbassare l’attenzione. Anzi, provare, andando oltre la giornata, a lavorare perché di quel giorno prima o poi se ne possa fare a meno, salvo che si parli di memoria storica. È il caso della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La prima domanda da porsi: quale è il suo obiettivo?

Tecnicamente, dovrebbe essere quello di superare la violenza. Ma per riuscirci, siamo sicuri che basti denunciarla, raccontarla con dati e parole, e punire? Una professoressa, durante uno dei tanti momenti celebrativi, ha fatto una riflessione importante: “Si pensa più a proteggere le donne, con corsi e servizi, che non a evitare che gli uomini diventino un pericolo. Questo deve cambiare o saremo sempre in ritardo”.
Parole che significano solo una cosa: cambiare la mentalità, il pensare dell’uomo. E farlo quando ancora il comportamento, l’attitudine si può davvero migliorare. Partendo dalla scuola. Il cambiamento culturale per sradicare le strutture socio culturali che favoriscono le violenze è fondamentale. L’educazione è il miglior alleato di contrasto ed è prevenzione. La scuola deve promuovere un ambiente inclusivo e rispettoso. Educare al rispetto è fondamentale. E deve farlo sapendo che, lo dicono i dati, spesso il modello sbagliato è proprio in famiglia.
In questo modo, probabilmente, tra pochi anni non avremo più bisogno della Giornata contro, ma avremo quella della memoria, perché il dolore deve sempre restare un monito. In attesa che i maltrattanti scompaiano, avanti con norme, leggi, aggravanti. Ma si inizi a lavorare cui contenuti verso quei maschi, che diventeranno uomini, che non comprendono le differenze e che non hanno ancora capito il significato differente di parole come amore e possesso.
*direttore www.laprovinciadifermo.com
