
*Oltre 51 milioni di euro di fondi europei destinati all’agricoltura marchigiana potevano andare persi per mancato utilizzo, con ripercussioni non solo immediate ma anche sulle future programmazioni comunitarie.
Questo allarme lo avevamo lanciato con largo anticipo, mettendo in campo una task force tecnica e sindacale per individuare soluzioni e sollecitare la Regione a intervenire. Oggi, grazie all’intenso confronto istituzionale che è nato dopo le nostre sollecitazioni la situazione appare radicalmente cambiata con il disimpegno ampiamente contenuto.
Non ci sono ancora i dati ufficiali ma secondo una stima di Coldiretti a fronte il disimpegno dei fondi Feasr della programmazione 2014-2022 si sarebbe ridotto a circa lo 0,076% del totale: meno di 300mila euro a fronte 394,3 milioni di euro complessivi di risorse europee.
Un risultato ottenuto soprattutto grazie allo sblocco delle misure agroambientali, in particolare quelle legate al biologico. Sono state evase domande che erano ferme da anni, alcune risalenti addirittura al 2017. Un intervento che ha consentito di “pareggiare i conti” ed evitare la perdita delle risorse. Importante anche il lavoro sulle misure strutturali, dagli agriturismi agli investimenti, fino al sostegno ai giovani agricoltori.
*Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche
