
MONTE RINALDO – La valle dell’Aso è la cerniera perfetta per unire e provare a mettere in rete i sistemi di prevenzione e sicurezza della Protezione civile delle province di Fermo e Ascoli Piceno. È tra i comuni della zona più agricola e ricca di borghi della regione che sta crescendo il progetto S.I.S.Ma guidato da Francesco Lusek, esperto di protezione civile del Comune di Ascoli Piceno e neo direttore nazionale della Protezione Civile dei Bersaglieri.
Pochi giorni fa la formazione sul campo, poi il seminario formativo nazionale ad Ascoli per fare il punto su quello che è stato realizzato e si realizzerà proprio nella vallata al confine tra Ascoli Piceno e Fermo. “La prevenzione e la gestione delle emergenze sono temi di grande attualità” sottolineano il sindaco Marco Fioravanti e il presidente del consiglio comunale, Alessandro Bono.
Ascoli è diventata un riferimento nazionale da quando i bersaglieri hanno scelto la zona per insediare il polo logistico e formativo di Protezione Civile. All’attività formativa hanno partecipato delegati dalle regioni Calabria, Emilia Romagna, Lazio e Lombardiai, con l’unità specialistica S.I.S.Ma. che ha predisposto i contenuti formativi e messo a disposizione i docenti.
Tra gli interventi anche quello del sindaco di Monte Rinaldo, Gianmario Borroni, consigliere nazionale della rete dei Borghi Autentici d’Italia.


I lavori, coordinati da Francesco Lusek, si sono sviluppati dalla mattina fino al tardo pomeriggio, toccando argomenti come le opportunità previste dal Progetto S.I.S.Ma, la capacità di risposta alle emergenze nazionali, la comunicazione, la gestione delle dinamiche di gruppo e le procedure operative. L’obiettivo è stato quello di standardizzare l’operato delle figure di riferimento per sedi della Protezione Civile Bersaglieri sparse sul territorio nazionale.
Tappe di un percorso di formazione che non si ferma mai. Un successo era stato l’incontro per l’arruolamento di volontari di protezione civile del Comune di Monte Rinaldo. E così quello con la Croce Verde Valdaso, finalizzato all’apprendimento delle tecniche da adottare per l’assistenza e il recupero di persone intrappolate tra le macerie.
Non è mancata la parte pratica: la ricognizione aerea di una zona a rischio idrogeologico; l’ispezione di una porzione di fabbricato soggetto a ricostruzione post-sisma; l’esplorazione dei cunicoli delle “Antiche Fonti” a Petritoli.
Il tutto utilizzando anche la tecnologia a disposizione: droni, strumenti per la video-ispezione di spazi ristretti, sistemi termografici e operatori specializzati.
Questo è S.I.S.Ma, il progetto che collabora con enti locali, istituti scolastici, realtà del volontariato e privati per programmare una formazione innovativa e il potenziamento della rete dell’emergenza.
