
PORTO SAN GIORGIO – Un bollettino arrivato in anticipo, con una richiesta di pagamento immediata, aveva allarmato il mondo degli ambulanti sangiorgesi. Il bollettino era riferito alla Fiera di San Giorgio in programma il 19 aprile.
Il tempo di avvisare l’assessore Giampiero Marcattili e la soluzione è stata trovata, anche migliorativa rispetto allo status quo. “Non era una questione di ufficio commercio, tutto è partito dall’ente che si occupa delle riscossioni. Siamo intervenuti e i pagamenti per gli stalli sono slittati al 31 marzo, anche se il regolamento prevede un anticipo maggiore. Ma in questi momenti, in cui la crisi colpisce tutti, abbiamo deciso di andare incontro a chi da sempre dà fiducia alla città”.
Il meteo ha rovinato diversi appuntamenti tra la fine e l’inizio dell’anno “e quando piove al mercato non ci si va, perché la gente ama passeggiare. Il bel tempo è fondamentale ed è uno dei motivi per cui la fiera di aprile da sempre regala soddisfazione reciproca”.
Porto San Giorgio è l’unico paese con due fiere strutturate, per cui l’organizzazione deve essere impeccabile. “Abbiamo rilanciato quella autunnale, che era scesa a 120 ambulanti e oggi si avvicina ai 200. Mentre funziona bene, ma si può migliorare, quella del patrono con i suoi 250 posti a cui si aggiungono sempre gli ultimi spuntisti. E sono proprio loro che stanno frenando una riorganizzazione, andando a coprire storici spazi vuoti, che però potrebbe diventare necessaria, almeno per una via”.

Riorganizzare fiere e mercati non è però così semplice. Lo sa bene l’assessore Marcattili, che se lo prende come impegno per il prossimo quinquennio amministrativo, se verrà confermato nel 2027 (nelal foto con il sindaco Vesprini). Porto San Giorgio il giovedì ha il più grande mercato della provincia, uno dei primi della regione. “Come tutti i mercati, è un po’ stanco”.
Sono venuti meno diversi ambulanti di Ancona, è aumentato l’usato, cambia così anche l’estetica. Rivedere alcune dinamiche sarà necessario. “Per noi il mercato del giovedì, che d’estate e sotto Natale raddoppia con la domenica, è molto importante. Rappresenta un’attrattiva e da solo fa economia. Ho notato in questi anni alcune dinamiche che hanno portato una via in particolare a indebolirsi. Ma non è così semplice riorganizzare, abbiamo posti consolidati da decenni, contratti e pianificazione degli spazi che in ogni caso va condivisa con gli ambulanti e poi con la regione. Ma sono certo che – prosegue Marcattili – quando decideremo di avviare il restyling faremo le scelte giuste”.
Raffaele Vitali
