
FERMO – “Ascolto”. La parola chiave di questo inizio di campagna elettorale per il centrosinistra è chiara. Tutti insieme fuori dagli uffici, tra la gente. Ed è così che il percorso che porterà alla scelta del candidato sindaco prima e al voto poi, prende il via dal cento sociale di villa Vitali. La casa di Rosalba Ortenzi, una che la sinistra a fermo l’ha guidata davvero.
Tante persone, per lo più d’area, che avevano voglia di dire la propria e di ascoltare qualche idee. Quelle le ha messe sul tavolo Dorotea Vitali, prossima segretaria del Pd di Fermo, che ha riassunto velocemente il documento che unisce progetti, pensieri e priorità, che vanno dalla casa alla sicurezza.
Da quel momento, stimolati dal giornalista Maurizio Blasi, i cittadini e gli esponenti politici son intervenuti. A dire il vero, mai come questa volta gli amministratori hanno ascoltato. Sono infatti rimasti in ascolto i vari Francesco Trasatti, Fabrizio Cesetti, Paolo Nicolai, Stefano Fortuna e Gaetano Massucci. Poi, nel finale, i loro spunti.
“Abbiamo scelto un metodo diverso per arrivare all’obiettivo: primai temi, poi i nomi, sapendo che bisogna lavorare per ridurre le differenze che stanno lasciando troppe persone indietro”. I nomi dopo, ma uno già gira con insistenza ed è quello di Andrea Petracci. L’avvocato era in sala, ma è rimasto in silenzio. Anche lui vuole capire prima di prendere una decisione. Di esperienza negli anni ne ha maturata, prima con il centrosinistra, poi con i civici di Fermo Forte. Le idee sono moderate, potrebbe pescare in quella Fermo bene che magari non voterebbe a sinistra. Si vedrà.
"Se il buongiorno si vede dal mattino, si può rifare" riassume Nicola Pascucci, consigliere communale de La città che vogliamo. Protaognista avrebbe dovuto essere (si è collegata al telefono) la sindaca di Osimo, Michela Glorio, che è un po’ il simbolo del vincere quando gli altri si dividono. Ed è quello che potrebbe accadere a Fermo, visto che i civici di Scarfini non vogliono saperne di aprire alla richiesta dei partiti di centrodestra di correre insieme.
Tanti gli interventi, anche i giovani di Noisette che ringraziano “perché qualcuno finalmente ci ha chiesto di cosa abbiamo bisogno, aa cominciare da spazi degni per studiare e ritrovarci”.
In prima fila Alessandro De Grazia, segretario della Cgil di Fermo che ha parlato di Zes, di lavoro e di bisogno di collaborazione tra enti. È intervenuta anche la giornalista Sandra Amurri oltre a Peppino Bindonno, Giorgio Benni, Daniele Colò, Sandro Vallasciani e tanti altri veterani della politica.
Si chiude così il primo incontro con buoni spunti e la consapevolezza che il fronte si sta compattando anche se manca ancora l’ok del Movimento 5 Stelle, il consigliere comunale Fortuna infatti era presente a titolo personale.
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