
FERMO - Valentino Fenni, la seconda edizione di ABC Fashion Event (18-19 marzo) segna numeri importanti. Vi aspettavate una crescita così significativa?
“Puntavamo a crescere, ma i numeri hanno superato le aspettative. Passare da circa 100 realtà coinvolte nella prima edizione a oltre 200 aziende oggi è un segnale molto forte. Significa che il progetto è stato compreso e riconosciuto dal settore come un appuntamento utile e concreto”.
La manifestazione ha ottenuto anche la qualifica di fiera nazionale. Che valore ha questo riconoscimento?
“Un passaggio fondamentale. La qualifica di fiera nazionale certifica il valore strategico dell’evento, non solo per il territorio ma per l’intera filiera calzaturiera italiana. È un riconoscimento che premia il lavoro fatto e ci responsabilizza ancora di più per il futuro”.
Il cuore resta il distretto fermano-maceratese. Quanto è centrale il territorio nel progetto?
“È centrale, direi imprescindibile. Questo è uno dei poli produttivi più importanti in Italia per il settore calzaturiero e degli accessori. Organizzare qui un evento di questo tipo significa valorizzare competenze, tradizione e capacità produttiva che sono riconosciute a livello internazionale”.
Dare spazio alla filiera della moda è la forza di Abc?
“Abbiamo lavorato per costruire un evento che rappresenti davvero tutta la filiera: dai suolifici ai macchinari, fino al comparto conciario. La presenza di realtà da distretti come quello di Vigevano e di aziende dalla Toscana e dal Veneto dimostra che stiamo andando nella direzione giusta”.
Presenze da Spagna e Portogallo. È un segnale per la crescita futura?
“L’obiettivo è rendere ABC Fashion Event sempre più attrattivo anche fuori dai confini nazionali. L’internazionalizzazione sarà una delle leve principali per lo sviluppo delle prossime edizioni”.
Oltre all’area espositiva, c’è spazio per incontri e approfondimenti. Che ruolo hanno questi momenti?
«Sono fondamentali. Vogliamo che la fiera sia anche un luogo di confronto tra imprese, istituzioni e associazioni. I temi dell’innovazione, della formazione e dell’accesso al credito sono centrali per il futuro del comparto e meritano spazi di discussione qualificati».
Il settore moda sta attraversando una fase complessa. Che clima si respira tra le aziende?
«È vero, il momento non è semplice, tra crisi internazionale e calo dei consumi. Ma proprio per questo eventi come questo diventano ancora più importanti: creano connessioni, opportunità e occasioni di rilancio. Le imprese hanno voglia di reagire”.
Grande attenzione anche ai giovani e alla formazione. Quanto è strategico questo aspetto?
“Il dialogo tra scuola e impresa è fondamentale per garantire il futuro del settore. Coinvolgere studenti e istituti del territorio significa investire sulle competenze di domani e avvicinare i giovani a un comparto che ha ancora tanto da offrire”.
Qual è l’ambizione per il futuro di ABC Fashion Event?
“Vogliamo continuare a crescere e consolidarci come punto di riferimento nazionale per l’intera filiera. L’obiettivo è offrire al territorio un luogo stabile di incontro e confronto, capace di valorizzare il Made in Italy e accompagnare le imprese nelle sfide dei prossimi anni”.
Fenni, prevede momenti di formazione?
"Dopo il taglio del nastro affidato, tra gli altri, al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, al presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e alla sottosegretaria Lucia Albano, parleremo di fliera con gli imprenditori Ercoli, Mazza e Ciucani. Giovedì, invece, spazio all'assessore reigonale Giacomo Bugaro con cui parleremo prima di Igp e poi di credito, insieme con Cofidi, Carifermo e i vertici delle associazioni di categoria".
r.vit.
