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Fermo digitalizza la Protezione Civile: sensori nei fiumi e in 4 sottopassi. "Anticipiamo l'emergenza"

19 Marzo 2026

FERMO – Un digital plan che non solo rende Fermo più scura, ma crea un sistema che permetterà anche ai comuni limitrofi di reagire in caso di emergenza. Non a caso alla presentazione c’era anche il sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini. 

Grazie al programma di finanziamento europeo Interreg, Fermo ha incassato 300mila euro per rendere il sistema di Protezione civile capace di anticipare episodi di calamità grazie all’installazione di pluviometri e idrometri.

“Parliamo di sensori che sono in grado di misurare il livello del fiume, di analizzare i parametri metereologici e di lanciare così un alert che arriva nei computer di Polizia locale e protezione civile” spiega il dirigente Alessandro Paccapelo del comune di Fermo.

Non solo, grazie ai fondi, verranno inseriti dei sensori anche in quattro sottopassi: “In caso di necessità, dopo la rilevazione, si accenderà il semaforo che bloccherà il passaggio dei mezzi, evitando così rischi per gli automobilisti e non solo. Tra l’altro, questi sensori sono dotati anche di telecamere, quindi diventano utili anche per la vigilanza” prosegue Paccapelo.

I sottopassi coinvolti sono quello di lido di Fermo e tre a Marina Palmense, quelli di via Campofiloni, via della Stazione e quello del Verdemare.

La scelta dei punti da monitorare è stata studiata. Per quanto riguarda i fiumi, si va dal Tenna in zona ponte San Giacomo, all’Ete Vivo, vicino a Sollini in contrada san Michele. “Le stazioni metereologiche, invece, le abbiamo posizionate al centro social Ete Caldarette e sulla scuola elementare di Molini di Tenna, praticamente la zona nord e la zona sud della città” ribadisce Paccapelo.

“I sensori installati sul territorio consentiranno di inviare fati sulla piattaforma digitale, dove il personale li valuterà e se necessario lancerà l’allarme. È a quel punto che il piano di protezione civile entra in azione, supportata dalle varie forze, dai vigili del fuoco agli altri componenti del sistema d’emergenza” aggiunge l’assessora Ingrid Luciani.

Il progetto di Fermo rientra in un piano più ampio di livello europeo, che coinvolge la Croazia, oltre che l’Università Ca Foscari di Venezia e il Molise. “Grazie alla rete creata, i piani di protezione civile vengono messi in rete, usando la piattaforma digitale Iot i dati dei sensori  diventano la base per pianificare interventi e per formare il personale” concludono i protagonisti del progetto.

@raffaelevitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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