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Felder, la scommessa persa di Pesaro: 50 giorni di stop per l'americano che ha regalato delusioni

26 Gennaio 2026

PESARO - Anche i migliori sbagliano. E questa volta Nicola Egidio, direttore sportivo della VL Pesaro, ha commesso un errore. Conla solita giustificazione che se hai pochi soldi è più facile sbagliare.

Il Ds ha investito su Kay Felder, ha cercato il ‘colpaccio’ portando in Europa, a campionato quasi iniziato, un talento puro che stava facendo bene, quando giocava, in Cina. Purtroppo, scommessa persa, per tante ragioni.

La prima è tecnica. Felder non si è mai inserito davvero nel gioco di Spio Leka, vuoi per il ritardo di condizione con cui è arrivato, vuoi perché chiuso da due top player come Tambone e Bucarelli. Da qui la prima domanda: perché prendere un play americano quando ne avevi già tre italiani? Non va mai dimenticato infatti Trucchetti.

La seconda, più pesante e deve far riflettere tutti i livelli societari, è la condizione fisica del giocatore. Fin dall’inizio, diversi specialisti hanno messo in dubbio la sua capacità, parlando di un fisico pesante pieno di piccoli problemi. E si sono visti tutti. Muscoli potenti, indimenticabili resteranno alcune sue giocate al ferro, ma anche solo i rimbalzi presi ad altezza siderale. Ma se era così delicato e i tanti infortuni l’hanno confermato, non ci si poteva tutelare in qualche modo?

La terza è che l’inconsistenza dell’americano ha costretto i compagni di reparto agli straordinari. Non è quindi un caso l’infortunio di Tambone, che ha sovraccaricato i muscoli. Con lui anche altri giocatori, in ruoli diversi.

Oggi è inutile recriminare. Egidio l’anno scorso ha fatto centro, quest’anno chiude con un uno su due, pensando a Miniotas che invece ha confermato quanto di buono immaginato dal direttore sportivo. Solo che su Felder la VL si era chiusa a riccio, difendendone ogni prestazione. “E’ il tassello ideale per la nostra squadra, un giocatore che dà pericolosità in situazioni di uno contro uno e che sa creare vantaggi dal palleggio. Ringrazio il dottor Piero Benelli e il preparatore atletico Roberto Venerandi per l’ottimo lavoro svolto nelle giornate di ‘valutazione’ di Felder prima di firmare il contratto. Siamo di fronte a un giocatore importante” sono state le parole di Egidio a settembre.

Parole, appunto. Perché Felder in questi mesi ha regalato a dir molto un paio di prestazioni degne di passaporto e contratto. Per il resto, passeggiate in campo, qualche scatto, alcuni buoni assist, tante palle perse e pochi punti, ma soprattutto zero leadership. Ora, la feral notizia: serviranno almeno 50 giorni di recupero dopo l'infortunio contro Roseto.

Cosa farà Pesaro? La risposta è nelle mani di Dalla Salda: se ci sono i soci, Leka darà indicazioni puntuali; se non ci sono, Leka pregherà per il recupero di Tambone e tornerà a giocare come a inizio campionato, quando nessuno sentiva la mancanza di Felder, anche se tutti speravano che sarebbe stato il fattore chiave per sognare.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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