
PORTO SANT’ELPIDIO – In mano un faldone di 40 pagine. È il dossier che vorrebbero diventasse parte integrante dello studio che l’Università di Bologna dovrà presentare, da qui a qualche settimana, sull’ex Fim.
A Unibo il Comune ha affidato il parere tecnico sulla questione più delicata: la cattedrale è bonificabile e quindi salvabile o va abbattuta per permettere una bonifica ottimale daaperte dell'Ecoelpidiense e ridare vita a un’area ferma da decenni?
Il punto di partenza è quanto stabilito dalla Conferenza dei servizi di aprile che ha certificato che “la cattedrale è fonte primaria di inquinamento”. È questo il punto chiave che il coordinamento delle associazioni per l’ex Fim contesta: “I dati di laboratorio su cui si basa questa affermazione non possono essere considerati proceduralmente validi in quanto prodotti da un laboratorio privato incaricato dalla proprietà (quindi di parte) che non ha le certificazioni di legge necessarie per svolgere le analisi su alcuni dei componenti analizzati”.
Secondo il coordinamento, un terzo della cattedrale non sarebbe inquinato e quindi salvabile. “A nostro parere, è ormai chiaro, la decisione di considerare la Cattedrale una «fonte primaria di inquinamento» è stata una forzatura intenzionale per spianare la strada alla possibile demolizione della Cattedrale e per distogliere volutamente lo sguardo dall’inquinamento del terreno, interrotto nel settembre 2011 e mai più ripreso” ribadiscono.
La conclusione degli ambientalisti, in attesa che l’Università di Bologna completi il suo studio, è in cinque richieste: riprendere immediatamente la bonifica del terreno, magari con le tecniche del biorisanamento, già ampiamente sperimentate ed applicate ovunque; imporre alla proprietà di rinnovare la fidejussione, non più esistente dal 2013; sanare le parti inquinate della cattedrale da affidare poi a progettisti creativi che sappiano valorizzarla; non cambiare il vincolo sulla cattedrale; la proprietà termini la bonifica per restituire l’area a usi pubblici, come scritto negli atti ufficiali.
