
PORTO SANT’ELPIDIO – Il futuro dell’ex Fim, dopo il parere dell’Università di Bologna, sembra scritto. La cattedrale è stata classifica ‘fonte di inquinamento’ e lo studio non ha evidenziato possibilità di bonifica dello scheletro vincolato dalla Sovrintendenza, per questo in conferenza dei servizi arriverà la proposta di demolizione o tutt’al più demolizione e ricostruzione. Un passaggio importante la prossima settimana con il tavolo tecnico (25 febbraio) propedeutico alla conferenza dei servizi del 10 marzo.
M non tutti sono d’accordo, non certo il coordinamento delle associazioni che stanno lottando sulla Fim. Per raccontare ‘l’altra verità’ si ritroveranno sabato pomeriggio, alle 17, nelal sede della Croce verde a Porto Sant’Elpidio. il titolo è emblematico: Ex Fim. Quale futuro? Cattedrale – Palazzi. Tanti i contributi previsti: Gioacchino Fasino, presidente Italia Nostra Marche su ‘Conceria di Fermo ed ex Fim: bonifiche a confronto’; Lorenzo Maria Trentuno, presidente Italia Nostra Fermo su ‘Archeologia industriale esempi in Italia e nel mondo’; Katia fabiani, presidente Legambiente Pse, su ‘La cattedrale: fonte di inquinamento primaria?’; Enrico Fontana, Legambiente nazionale, con ‘Il forum di progettazione partecipata: un gioco di squadra, nel rispetto dei ruoli. L’esempio Sgl Carbon’.
Prevista anche la presenza di un esponente nazionale, dal ministero della cultura arriva Girardo Villanacci, mentre Bryan Ciarlantini presenterà dei rendering su come rendere la Fim una presenza.
