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Elezioni, Scarfini si presenta: "Eccomi, Fermo chiede continuità e progetti". E assicura: Forza Italia non sta con noi

10 Aprile 2026

FERMO – “Eccomi”. Si presenta così Alberto Maria Scarfini, candidato sindaco di Fermo. Seduto al tavolo, davanti a lui, in prima fila, i vertici delle liste che lo supportano, “vediamo se saranno quattro o cinque”, e gli attuali assessori. Ci sono Torresi, Bargoni, Di Felice, Lanzidei, Cerretani, che rischia di restare senza casa dopo la rottura interna a Fermo si Muove, Giampieri ed Eleonora Luciani.

“Mi sono presentato per primo, via social. È iniziato così il lavoro di un gruppo, sempre portando avanti l’amministrazione. Che è durata sei anni e ci impegnerà fino a pochi giorni dal voto” prosegue.

Al tempo stesso, però, c’è da lavorare sul programma e sul futuro, sulla volontà di esserci e confermarsi. “Sono qui con gli amici civici di un tempo e con alcune novità. Questo ci permetterà di unire chi c’è sempre stato con forze fresche” prosegue Scarfini.

Il suo motto è “una Fermo ambiziosa”, che deve prendersi il proprio posto nelle Marche e anche fuori dall’Italia. E lo deve fare, rivendica, “svolgendo il ruolo di capoluogo”.

Rivendica progetti e idee concrete: “È così che si intercettano risorse, avendo idee e uffici capaci. E il Comune di Fermo ha un ottimo personale”.

“Noi sappiamo quello che serve subito e sappiamo come farlo. Abbiamo il Pnrr e l’Iti Urbano che procedono, ma servono azioni chiare. E noi sappiamo cosa fare. Inutile parlare di sogni: ci sono step molto definiti per riempire i contenitori”.

Il programma

“Immagino di ripartire con la penna in mano e l’agenda, per non lasciare nulla indietro” promette. Sono tanti i cantieri a Fermo che vanno completati. “Riempiendoli, creeremo la Fermo del futuro. Il recupero di Fontevecchia, per esempio, ci permetterà di dare nuova vita al centro storico e di ampliare Ingegneria in via Brunforte”.

Il dibattito davanti alle telecamere di Vera TV è servito anche per sintetizzare i prossimi passaggi: “Noi vogliamo una Fermo che possa proporre e proporsi sempre di più”.

Tocca poi un punto chiave, quello del consumo di suolo: “Siamo per il consumo di suolo zero, Campiglione ne è un emblema. Per altre aree, invece, si valuteranno nuove destinazioni, con cambi ragionati”.

“Di certo faremo scelte ascoltando, come abbiamo fatto fin dal 2015, quando da semplice gruppo di ragazzi ci eravamo dati il compito di rompere la torre d’avorio e riavvicinare l’amministrazione alla città” rivendica l’assessore uscente allo Sport e Bilancio.

Fiducia e visione

È convinto della vittoria: “Saremo noi alla guida di Fermo”. Questo perché, spiega, “noi sappiamo sporcarci le mani risolvendo i problemi. Da quelli grandi, come un bando da milioni di euro, ai piccoli interventi che cambiano la vita delle persone, che sia un lampione o una zona verde. “In tanti mi fermano e mi dicono: ‘Albè, devo risolvere questo’. Io ascolto e agisco. Noi, come amministrazione, abbiamo cambiato il modo di fare politica”. E ribadisce: “Noi siamo qui perché c’è di mezzo la città, il suo futuro, non i sogni di chi non sa”.

La squadra

“Stiamo definendo le liste. Chi c’era, c’è e ci sarà. Da Piazza Pulita a Bargoni. Quattro liste di sicuro, vedremo se potremo ampliarle”. Traballa Fermo si Muove, è evidente visto che ha cambiato anche il logo, almeno sui social.

“Ci siamo chiariti con Eleonora Luciani e Carlo Ommmi, abbiamo rivisto il metodo di lavoro e le persone, trovando l’intesa sul mio nome e sul percorso civico. So che Fm si Muove non metterà il simbolo, ma il cuore ci sarà”.

“Non sono presenti i partiti, per il bene della città”. E Forza Italia: “Non sta con noi, lo diciamo chiaramente”. E sul rapporto con le eventuali minoranze: “Nessuno si candida per perdere. Se vinceremo, manterremo l’atteggiamento di sempre. Per me la disponibilità al confronto è fondamentale. Collaboriamo con chi vuole fare il bene di Fermo: così si intercettano 130 milioni di euro”.

Alleanze e critiche

“Io mi alleo con i fermani” ribadisce. “Ci alleiamo con chi supporta il nostro programma. Ci accusano di fare le cose per accontentare i singoli quartieri, ma tutti i lavori fatti, anche di connessione tra periferie, dimostrano che mettiamo la città al centro”.

“Fermo è una città complessa, con tante realtà diverse. Noi lavoriamo per tenerle insieme”. Di fronte a sé ha diversi candidati: “Rispetto per tutti, paura per nessuno. L’unica mia preoccupazione è l’astensionismo: potrebbe indicare una mancata comprensione del nostro lavoro”.

La campagna elettorale

“Sto andando ovunque, anche se non tutti lo sanno. Organizzeremo incontri pubblici, ma siamo già in campo da tempo, a contatto con tanti fermani”. E conclude: “Ho ricevuto affetto e una richiesta semplice: continuità con quello che stiamo facendo. Poi è chiaro che i quartieri hanno ancora necessità, e continueremo a lavorarci”.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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