
FERMO – Riavvicinare la politica ai cittadini partendo dai quartieri. È questa la strategia al centro della campagna elettorale di Angelica Malvatani, candidata del centrosinistra a sindaca di Fermo, che punta su una rete di sedi diffuse in città, pensate come luoghi di incontro, ascolto e confronto.
La prima sede nel quartiere di Santa Caterina, scelto non a caso. “È un’area popolosa, viva, ricca di attività commerciali e con grandi potenzialità – viene spiegato – un punto da cui iniziare per dare un segnale concreto di presenza”. Un quartiere che chiede, tra le varie cose, parcheggi, asfalti e una raccolta differenziata più efficiente.
“Manca il senso di comunità”. Il contatto diretto con i cittadini è il fulcro dell’iniziativa. “Quello che emerge parlando con le persone è il bisogno di un rapporto costante e costruttivo tra i cittadini”, viene sottolineato.


Il piano prevede nuove aperture in diverse zone strategiche: da Campiglione al centro storico, fino alle aree di ingresso della città e alla costa. “Un investimento importante, ma considerato fondamentale per costruire una relazione più diretta con la popolazione. “Stare con la gente è il senso più autentico della campagna elettorale” ribadisce la candidata sindaca.
Sedi che non saranno delle vetrine chiuse, ma veri e propri luoghi animati da volontari, in gran parte giovani. “Abbiamo coinvolto tanti ragazzi, studenti e gruppi, a cominciare da Noisette, che si sono messi a disposizione”. Oltre alle sedi, sono previste anche passeggiate nei quartieri e momenti di incontro per mantenere un contatto continuo con i cittadini.
Tra le priorità, anche la valorizzazione degli spazi urbani, a partire da piazza Sagrini, proprio nel quartiere Santa Caterina. “Un luogo già frequentato da studenti universitari, che potrebbe diventare un punto di riferimento ancora più centrale. Dobbiamo creare servizi e opportunità soprattutto per i giovani” conclude prima del brindisi beneaugurante affiancata da elementi chiave della coalizione come Sandro Vallasciani, Andrea Petracci, Tano Massucci e Licio Livini.
