
FERMO – Giorni di articoli, di indiscrezioni, di anticipazioni, di critiche e reazioni sguaiate da parte di civici e partiti. Alla fine, la conferma da parte del protagonista principale, Alberto Maria Scarfini. “Il civismo resta il nostro punto di riferimento. È una scelta che rivendichiamo con coerenza, nel rispetto della fiducia ricevuta in questi undici anni e del contributo di chi, ogni giorno, si è messo al servizio della comunità. Lo ribadiamo con forza: siamo nati come progetto civico e come tale intendiamo proseguire”.
No è cambiata la posizione di Scarfini in queste settimane, forte anche della coesione nei big che lo affiancano, Mauro Torresi su tutti. “Nutriamo pieno rispetto per la politica e per i partiti, ma la strada intrapresa nel 2015 si è dimostrata solida e ancora attuale”. Per cui, o i partiti capitolano del tutto, e rinunciano a simboli e ‘alcuni’ nomi, o vanno da soli. Come anticipato già da due giorni.
Anche perché, come spesso ribadito nei suoi 11 anni da Calcinaro, questa formula di Fermo permette di “lavorare con autonomia e determinazione. Nessuna pressione potrà condizionare le nostre scelte” ribadisce Scarfini.
Il suo unico motore è Fermo. “Sono settimane di lavoro intenso, spesso lontano dai riflettori, divise tra la responsabilità quotidiana di amministrare la città e l’impegno nel costruire una visione per i prossimi cinque anni. Due piani che procedono insieme: da un lato i fatti, dall’altro la progettazione del futuro. Il nostro obiettivo è chiaro: continuare a lavorare con persone che condividono un percorso fondato su responsabilità, competenza e tutela di una città che ha ancora molto da esprimere e da valorizzare”.
Sarà chiaro ora il messagio per Fratelli d'Italia, Forza Italia (che farà 'Insieme per Scarfini', ndr), Lega, Noi Moderati e Udc: Scarfini va da solo. E loro? A casa o in partita da avversari.
Raffaele Vitali
