
FERMO – La lista si chiama ‘Insieme per Scarfini’. Ma a quanto pare è nata a sua insaputa. Cosa anomala in politica e anche difficile da credere. Sta di fatto che questa mattina si sarebbero dovuti presentare i componenti della lista insieme con il candidato sindaco, attuale assessore al comune di Fermo. Candidato via social, visto che non si è ancora presentato ala stampa e alla città in tale veste.
Ma alle 9.07 una prima mail annullava la conferenza stampa, prevista al bar Belli nel centro di Fermo. Mail seguita da un’ora dopo da una seconda missiva che recitava: “Il gruppo "Insieme per Scarfini" ha confermato il proprio schieramento a favore di Alberto Scarfini, dichiarando piena disponibilità a supportare la sua candidatura. Dopo un’articolata fase di confronto, la formazione attende ora un riscontro ufficiale da parte del candidato. L’obiettivo dichiarato è quello di avviare una collaborazione costruttiva basata su programmi concreti per il bene della comunità e il futuro della città”. Testo firmato da Eleonora Luciani, che è consigliera uscente in quota Piazza Pulita, e Carlo Iommi.
I rumors davano la lista come ‘volto civico’ di Forza Italia. Tanto che, l’annullamento della conferenza stampa ha fatto emergere pi di un malumore degli azzurri. Che sarebbero ora pronti perfino a sostenere, dopo lo sgarbo, un terzo candidato. Se mai ci sarà.
Perché Fermo, in questo momento, è una città cloroformizzata che ha come unica certezza una candidata unitaria del centrosinistra, Angelica Malvatani, che sta girando in lungo e in largo la città, quartiere dopo quartiere, e l’attuale assessore, candidato sui muri della città ma non ancora in campagna elettorale perché impegnato nell’attività amministrativa.
In mezzo, un movimento civico che cerca figure vogliose di incidere, un cittadino che si è candidato ma di cui non si conosce la squadra, e un ex sindaco che non ama essere tirato in ballo ma che di certo non resterà fermo.
Aspettando che ‘Insieme per Scarfini’ si ripresenti con lo stesso Scarfini, la vita fermana procede in attesa anche di conoscere le scelte dei partiti di centrodestra, quelli che si sono presentati un paio di mesi fa compatti con la promessa di essere presenti al voto con i simboli, ma che a meno di 60 giorni dalle elezioni non hanno né candidato né accordo con il civico Scarfini.
