
FERMO – Se c’è una cosa che è chiara al centrosinistra di Fermo è che per provare a insidiare elettoralmente il candidato Alberto Scarfini serve una coalizione ampia e compatta.
E così, Fermo Città Comune apre ufficialmente le porte a Italia Viva, con Tano Massucci, e ad altre realtà associative. “L’allargamento rappresenta un segnale chiaro e significativo: il percorso alternativo costruito in questi mesi sta raccogliendo consenso, fiducia e nuove energie. È la dimostrazione concreta che quando si dà vita a un progetto credibile e radicato nei bisogni reali della città, le forze politiche e civiche scelgono di mettersi in cammino insieme” spiegano i responsabili del progetto multicolore.
Che però rivendica un criterio. ”Non è una unione di sigle, ma una condivisione di obiettivi”. Tra i principali: giustizia sociale, sviluppo sostenibile, attenzione ai quartieri e trasparenza amministrativa. “L’ingresso di Italia Viva rafforza il confronto programmatico, arricchendolo di competenze e sensibilità diverse, accomunate dalla volontà di offrire alla città un’alternativa concreta”.
Nella logica della condivisione del progetto e dell’aumento di peso va anche il percorso che stanno facendo il Movimento 5 stelle e Rifondazione comunista. “Riteniamo soddisfacente la convergenza sui principi programmatici essenziali: salario minimo comunale, sostegno alle fasce deboli della popolazione, urbanistica al servizio dei cittadini e non degli interessi di pochi, sanità territoriale, piano dei trasporti ed altro ancora”.
Promosso da Stefano Fortuna e Cosimo del Faro il percorso fatto di assemblee pubbliche. “Restano, tuttavia, alcuni dubbi da dissipare, legati soprattutto alla effettiva capacità di far seguire la pratica alla teoria. All’interno delle nostre organizzazioni, che in questa fase si stanno muovendo congiuntamente, la discussione è tuttora aperta”.
Per cui, nessuna decisione presa sull’eventuale campo largo: “Il centrosinistra ha responsabilità per i 10-12 anni di Calcinaro. E poi ci sono troppe incertezze legate alla figura del candidato sindaco. Sull’argomento, ci limitiamo a ribadire che la figura del candidato sindaco dovrà essere immune da condizionamenti, garante del programma elettorale e percepita come novità assoluta”. Parole che sembrano l’identikit di Angelica Malvatani, il nome forte in lizza con Andrea Petracci.
“Queste elezioni allora, potrebbero rappresentare un “anno zero” per il centrosinistra fermano, vista la ricomposizione che potrebbe determinarsi e che noi auspichiamo con forza. Proseguirà quindi la nostra interlocuzione con il centrosinistra, perché questo è quello che ci stanno chiedendo da più parti, con l’obiettivo di essere parte attiva di una coalizione che sappia innovare, assumere scelte coraggiose e mantenere una posizione ferma sui temi fondamentali” concludono i due vertici del Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista Fermo.
