
FERMO – Civici da una parte, partiti dall’altra. Divisi, al momento, ma con l’obiettivo comune: confermare il mondo di Paolo Calcinaro alla guida di Fermo. Il problema è come riuscirci. I partiti del centrodestra questa volta vogliono presentare i simboli, il candidato in pectore Alberto Scarfini, supportato dallo stesso Calcinaro, oggi assessore della Giunta guidata da Francesco Acquaroli, e dal reggente Mauro Torresi, ha ribadito che vuole proseguire con il progetto civico. Pur se di centrodestra.
Il presidente meloniano Acquaroli, di fronte a un rischio scontro, a margine della conferenza stampa in cui ha delineato i piani per i prossimi anni, fa da pompiere: “Non si può negare il ruolo dei partiti. Deve emergere il buonsenso”.
Vale per Fermo, varrà per San Benedetto del Tronto. Mentre è più delineata la situazione di Macerata, per restare ai comuni principali che a maggio andranno al voto. “Deve emergere il buonsenso, non nell’interesse della politica ma delle comunità locali” prosegue il governatore.
I retroscena parlano di un Acquaroli che ha dato già l’ok ai partiti per spingere sul civismo calcinariano. Il presidente su questo sorvola: “Ribadisco un concetto, se c’è dialogo c’è sempre una soluzione”. Ascoltano i consiglieri regionali Marcozzi e Putzu, mai così complici nelle azioni, che sintetizzano il pensiero del presidente: “Si deve andare insieme a Fermo, dobbiamo capirlo tutti”.
Raffaele Vitali
