
*Il regalo per l’8 marzo alle donne il Governo Meloni lo ha fatto con la proposta di smantellamento del sistema territoriale delle Consigliere di parità.
Il nuovo impianto centralizzato affida alla discrezionalità delle Regioni la possibilità di articolazioni territoriali, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della rete delle consigliere di parità, che in questi anni ha rappresentato un presidio concreto di prossimità, competenza e tutela per le donne nel lavoro.
Per questo ci sembra molto curioso l’incontro organizzato a Mondolfo da Noi Moderati, alla presenza della sindaca facente funzioni Alice Andreoni, in cui è stata invitata come relatrice la consigliera di parità della Regione Marche, Romina Pierantoni. Il tema era proprio “Discriminazioni e violenza sul lavoro: il ruolo della consigliera di parità”.
Quindi Noi Moderati, forza politica che sostiene il Governo, invita a parlare del suo ruolo la Consigliera di parità, organo che quello stesso Governo sta smantellando.
Come Conferenza Donne Democratiche Marche siamo assolutamente contrarie a qualsiasi ristrutturazione che centralizzi, burocratizzi e gerarchizzi il ruolo delle consigliere, comprimendone autonomia, indipendenza e capacità di intervento. Una riforma di questo tipo limita la capacità di prendere in carico i casi, di promuovere azioni collettive e di monitoraggio, oltre a cancellare la presenza di una figura che è parte attiva di una rete territoriale a supporto delle donne.
La Conferenza nazionale delle Democratiche si è già riunita e attivata, in accordo con le parlamentari, per proseguire il lavoro politico e istituzionale volto a contrastare lo smantellamento dei presìdi territoriali e ad affermare un principio chiaro: “Il recepimento delle direttive europee non può diventare il varco per ridurre tutele, autonomia e prossimità, ma deve essere l’occasione per rafforzarle, come esplicitamente l’indirizzo europeo richiede”.
*Luisa Cecarini, portavoce Donne Dem Marche, e Meri Marziali, esecutivo nazionale Donne Dem
