
SANT’ELPIDIO A MARE - È una versione fresca come solo una compagnia di attori giovani può fare, “Ditegli sempre di sì”di Eduardo De Filippo, in scena mercoledì 19 febbraio al Teatro Cicconi di Sant’Elpidio a Mare per la stagione proposta da Comune e AMAT con il sostegno di Regione Marche e Ministero della Cultura e il contributo della Fondazione CaRiFermo e di Tennacola.
Diretta da Domenico Pinelli, attore trentenne alla sua prima regia importante, e interpretata dallo stesso Pinelli con Mario Autore e Anna Iodice, con Gianluca Cangiano, Mario Cangiano, Luigi Leone, Antonio Mirabella, Laura Pagliara, Vittorio Passaro, Lucienne Perreca, Simona Pipolo, Elena Starace, questa edizione di “Ditegli sempre di sì”, con le scene di Luigi Ferrigno e Sara Palmieri, i costumi di Viviana Crosato e Antonietta Rendina, le musiche di Mario Autore, è ambiziosamente nuova ma fortemente legata alla tradizione.
«Ricorrendo nel 2024 il quarantesimo anniversario dalla scomparsa di De Filippo – scrive il regista Pinelli – tra le moltitudini di artisti anch’io ho pensato di omaggiare in qualche modo quest’uomo che, seppure io non abbia mai conosciuto anche solo per motivi anagrafici, ha giocato un ruolo fondamentale nella mia formazione prima, nella mia esistenza poi. Nasce così l’idea di mettere in scena “Ditegli sempre di sì”, commedia divertentissima, retta da un meccanismo comico perfetto, nonché pregna di spunti riflessivi riguardo una materia estremamente affascinante che Eduardo, per certi aspetti epigono di Pirandello, studiò sicuramente bene: la pazzia».
Eduardo scrive “Ditegli sempre di sì” nel 1927 (titolo originale “Chill’è pazzo!”) per la compagnia del fratellastro Vincenzo Scarpetta. Nel 1932, per una nuova messa in scena, De Filippo riduce il numero dei personaggi e rivede l’intreccio della storia. La pazzia che assume il ruolo centrale in questa vicenda costituisce un topos che a teatro diventa espediente sia comico che tragico. Nel prologo della versione televisiva del 1962, Eduardo dice: “Eccomi a voi. Non c’è filosofia nella farsa che recito stasera | ma un personaggio della vita vera | un tal dei tali affetto da follia [...]”. Come se invitasse gli spettatori a fare attenzione e a prendere atto del riferimento a quell’aspetto della realtà codificato dal suo maestro, Pirandello: l’umorismo.
Da questo punto parte l’idea di messa in scena: l’obiettivo è andare oltre. Trasformare questa farsa in vero e proprio dramma. Il punto di partenze è lo stimolo che Eduardo invia: prestare una maggiore attenzione al testo, ai personaggi, agli accadimenti; il punto di arrivo è la restituzione di una forma più complessa, articolata e cosciente del dramma attraverso lo studio approfondito della condizione umana di tutti i personaggi – meglio ancora se ‘persone’ – attori di questa vicenda».
La stagione al Cicconi prosegue con Veronica Pivetti che racconta le più bizzarre teorie della scienza nel monologo “L'inferiorità mentale della donna” il 6 marzo per chiudersi il 15 aprile con la commedia “Contrazioni pericolose” con Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta.
Biglietti e informazioni Biglietteriadel Teatro Cicconi (tel 347/6467171), biglietterie AMAT (tel. 071/2072439) e online su vivaticket.com (con aggravio in favore del gestore del servizio).
Inizio ore 21.15 ***
