
AMANDOLA – Settima edizione per Diamanti a Tavola, manifestazione diventata uno dei pilastri dell’identità cittadina. Un appuntamento che si inserisce in un calendario più ampio di eventi dedicati al prezioso fungo ipogeo e che conferma come ad Amandola il tartufo sia protagonista tutto l’anno.
Oggi e domani il festival che si apre con il sindaco Adolfo Marinangeli, che annuncia un traguardo atteso: “Abbiamo quasi completato il Museo del Tartufo, confidiamo di inaugurarlo entro l’edizione estiva del festival. Sarà un luogo centrale anche per raccontare la cavatura, oggi patrimonio Unesco”. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra prodotto, territorio e cultura.
Non è voluta mancare Antonella Brancadoro, direttrice dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, che ha ribadito il valore dell’esperienza amandolese nel panorama nazionale. “Sono anni che partecipo alle manifestazioni del Comune dedicate al fungo ipogeo e non tubero. Amandola rappresenta una sintesi positiva delle buone pratiche che le Città del Tartufo portano avanti dal 1990”.
L’organizzazione vede in prima linea il vicesindaco Giovanni Annessi e l’assessora Maria Rita Grazioli. “Per noi il tartufo è una grande risorsa che condividiamo con l’Atam, l’associazione tartufai. È una festa in cui il prodotto viene venduto direttamente dai cavatori ed è vietata la commercializzazione di salse tartufate o prodotti con sostanze chimiche”. Confermati anche gli espositori di tipicità locali e il coinvolgimento delle associazioni del territorio, che proporranno piatti tradizionali impreziositi dal tartufo. Atteso lo chef Camaioni per menu e show cooking alla Casa del Parco.
Grazie alla collaborazione con Amap, sarà possibile assistere a dimostrazioni di coltivazione e ricerca del tartufo, valorizzando il centro di tartuficoltura di Amandola, unico nella regione Marche.
Il programma prevede musica dal vivo, spettacoli itineranti, focus tecnici sulle modalità di preparazione e convegni su turismo e marketing territoriale. Domenica mattina spazio proprio al rapporto tra tartufo pregiato e territorio, con un approfondimento strategico sul peso economico della filiera.
Non è mancato un riferimento all’inchiesta di Report sulla tracciabilità del tartufo. Brancadoro ha sottolineato come molti dei temi sollevati siano oggetto di confronto con il legislatore fin dal 1996, chiedendo un aggiornamento della normativa del 1985 sulla tartuficoltura. “Una filiera così complessa deve trovare maggiore organizzazione, soprattutto sul fronte della sostenibilità e dell’unicità”.
Sul fronte produttivo, Matteo Giacomozzi dell’Atam evidenzia un’annata non semplice: “Non è così lineare pensare che l’acqua aiuti la produzione. È mancato il freddo e non c’è abbondanza di prodotto, ma come sempre tanta qualità”.
Il prezzo si aggira attorno ai mille euro al chilo, ma la direttrice invita a cambiare prospettiva: “Comunichiamolo al grammo, come l’oro. Nessuno compra un chilo di tartufo: con 10 grammi si può condire un ottimo piatto di pasta”. La pezzatura media più richiesta per il nero, tra l’altro, si aggira tra i 50 e i 70 grammi.
Il 70% della produzione resta spontanea, ma cresce il contributo delle tartufaie coltivate, che richiedono manutenzione costante. “La filiera deve giocare di squadra – ribadisce Brancadoro – cavatori, tartuficoltori, amministrazioni, trasformatori e cuochi. Solo così si può uscire dai confini territoriali con un prodotto che mantenga valore e identità”.
Il sindaco rilancia l’impegno a raccogliere dati su produzione e presenze turistiche, anche in vista delle verifiche periodiche Unesco: “Sono trent’anni che ad Amandola i tartufai e l’Atam portano avanti questo festival con serietà. Continueremo a investire su qualità e disciplinari rigorosi”.
Amandola, piccola ma centrale nella rete nazionale, viene indicata come esempio virtuoso: “Ha trasformato una marginalità geografica in ricchezza – conclude Brancadoro – dimostrando che qualità, cultura e rigore pagano nel tempo”.
IL PROGRAMMA Tra le iniziative, da non perdere la presentazione del libro 'I cammini dell rinascita', lo spettacolo 'Gli acrobati del borrgo' e la passeggita nel centro storico.
