
FERMO – Le carceri sono sovraffollate, ovunque e di certo nelle Marche. I detenuti nei sette istituti penitenziari delle Marche - quattro carceri e tre case di reclusione - sono 990, il 17,85% in più della capienza regolamentare. Una crescita rispetto all'anno precedente, quando la percentuale in eccesso era del 9%.
I dati sono stati presentati da Luigi Catelli, presidente della Corte d'Appello di Ancona. Il picco di sovraffollamento si raggiunge a Pesaro, dove si trovano 241 detenuti a fronte dei 156 posti regolamentari (+54,48%). A parte l'istituto di Fossombrone (Pesaro Urbino), dove sono detenute 20 donne a fronte di una capienza regolamentare di 12, gli altri sono tutti sovraffollati: sia quelli anconetani (+32,8% a Montacuto e + 12% al Barcaglione) che quelli di Fermo (+44,18%) e di Ascoli Piceno (+46,6%).
“Continuare a ignorare i dati significa far sì che la pena perda ogni funzione di reinserimento sociale. Inoltre, per quanto riguarda i detenuti, uno su tre (333) è di origine straniera. Un dato in crescita, così come quello che riguarda le persone tossicodipendenti (251, mentre l'anno precedente erano 177). Sono invece 166 (il 16,76% del totale) i detenuti in regime di alta sicurezza” commenta Catelli.
Nel periodo preso in esame dalla relazione, inoltre, si spiega come nelle carceri marchigiane si sia registrato un caso di suicidio e 368 atti di autolesionismo. (nella foto la panchina della legalità inaugurata davanti al carcere di Fermo)
