
FERMO – Telecomando in mano e caffè: alle 2325, questa sera, su Rai 5 va in onda il documentario ‘Da Fermo’ che racconta lo scorrere del tempo che “a Fermo sembra scorrere in modo diverso”.
Prende così avvio il viaggio di Luigi Maria Perotti, tra mare e colline marchigiane, che rientra nel ciclo di documentari «Di là dal fiume e tra gli alberi». Le storie delle persone diventano la chiave per capire l'anima di questa parte delle Marche e il raccontato si muove tra personaggi molto diversi tra loro, ma uniti da una stessa radice.
C'è Benedetta Rossi, che dalla sua casa di campagna è riuscita a entrare nelle cucine di milioni di italiani, trasformando la semplicità domestica in un fenomeno sociale e culturale. Si ride in maniera intelligente con Vittorio Lattanzi, anima di Lercio.it, che parla del mondo della disinformazione, trasformando il falso in uno strumento per riconoscere la verità. E c'è Laura Daphne Marziali, che ha fatto delle proprie disavventure personali un percorso, ha saputo generare diritti e consapevolezza.
Il viaggio prosegue tra i suoni e i gesti antichi di Montappone, dove i cappellai trasformano il lavoro artigianale in una vera e propria sinfonia quotidiana, e tra i panorami di Torre di Palme, dove mito, tecnologia e immaginazione si intrecciano in una riflessione sul futuro delle storie nell'epoca dell'intelligenza artificiale.
Il percorso poi prosegue a Fermo, tra il restauratore William Timi che fa dialogare passato e presente, collezionisti e appassionati di musica che inseguono il mito del vinile, e figure inattese come Gabriele Sbattella, l'«Uomo Gatto» dei quiz musicali, simbolo di una fama tanto improvvisa quanto incancellabile.
Tra riti medievali, teatro popolare e sport, il racconto si allarga fino ai paesi vicini: a Sant'Elpidio a Mare, dove una tradizione secolare trasforma il gioco in epica comunitaria, e a Grottazzolina, piccolo centro capace di compiere un miracolo sportivo arrivando ai vertici della pallavolo italiana. Così, tappa dopo tappa, il viaggio diventa qualcosa di più di un semplice reportage: è una riflessione su ciò che tiene insieme realtà e immaginazione, memoria e futuro.
