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Dai furbetti del reddito di cittadinanza al finto reduce di guerra, la Finanza di Fermo recupera milioni di euro

25 Giugno 2020

FERMO – Un mondo silenzioso quella della Guardia di Finanza. Fa meno rumore dei blitz di Carabinieri e Polizia, ma non per questo è meno intenso. Anzi. Nel consueto bilancio, il comandante provinciale Antonio Regina ha snocciolato numeri che hanno colpito anche il prefetto Vincenza Filippi. Uno per cominciare: 2.068 interventi ispettivi e 334 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile nel corso del 2019.

PRIVATI NEL MIRINO

Il core business delle attività riguardano la lotta all’evasione e alle frodi fiscali, a cominciare da chi non paga l’Iva finendo per danneggiare ogni cittadino onesto.

“Un’azione che, nel corso dell’ultimo anno, si è concretizzata nell’esecuzione di 133 interventi ispettivi e di 61 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di riscontrare diversi reati fiscali (principalmente riferibili all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione) e di denunciare 13 soggetti” spiega il comandante. Il tutto ha permesso di recuperare beni per 3,5milioni di euro. A questi si aggiungono al tri 3 milioni di Iva evasa da 34 soggetti sconosciuti al fisco, ma scovati dalle Fiamme Gialle. Migliora il quadro del lavoro in meno, anche se nel 2019 ci sono stati comunque 3 imprenditori denunciati. Stroncato anche il traffico di sigarette di contrabbando, con il sequestro di 3 tonnellate di tabacchi lavorati esteri, per un valore di tributi evasi di oltre 650mila euro.

CONTROLLO DEL PUBBLICO

Dieci azioni “per garantire il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico territoriale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso complessivo dello Stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo”. Appalti, spesa sanitaria, fondi europei sotto controllo per scoprire danni erariali e anche un uso improprio del reddito di cittadinanza, con quattro persone scoperte. C’è anche chi ha pensato di truffare il sistema sanitario, creando danni erariali per 2,5milioni di euro, o pensionistico, con tano di falsa pensione di guerra per 4mila euro.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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