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Da Montegranaro agli oceani, Jacopo Mariani è pronto a comandare: "Amo il mare, il Montani mi ha insegnato a ragionare"

24 Ottobre 2020

di Raffaele Vitali

FERMO – Jacopo Mariani, infanzia a Montegranaro e futuro in mezzo al mare, non salirà su “un cargo battente bandiera libanese” come Carlo Verdone in Borotalco, ma presto potrebbe indossare divisa e cappello e prenderà il comando di una nave da crociera. Lo scoprirà tra qualche anno, al termine di un percorso di studi che da neo diplomato lo vede ai vertici nazionali del corso nautica. Diploma con 100, primo premio nazionale al termine di una sfida con i migliori alunni italiani, selezione superata per l’accademia di Genova.

“A tredici anni sapevo già cosa avrei fatto della mia vita. lo sentivo il mare, anche se vengo da una famiglia di calzaturieri. E così, la scelta della scuola era obbligata: il corso di Nautica del Montani. Mai scelta più giusta” racconta senza che la voce tremi mai, senza mai abbassare lo sguardo mentre parla con cinque giornalisti. Il piglio del comandante già c’è.

Jacopo Mariani è la punta di diamante di un corso che sta sfornando da anni giovani preparati. “Quando mi sono trovato di fronte agli altri alunni alla gara nazionale dei nautici, mi sono reso conto di quello che mi era stato insegnato: non solo uso della tecnologia, non solo nozioni, ma capacità di ragionare. Io capivo come muovermi di fronte a un imprevisto, che in mare può accadere” prosegue.

Certo, poi come tutti sa leggere alla perfezione le carte nautiche e grazie al simulatore che possiede il Montani ha imparato davvero come si guida una nave. Ma questo non basterebbe, serve il capitale umano. E il Montani ne ha tanto, a ogni livello di docenza.

Un esempio arriva da Marino Brandimarti, comandante per 18 anni, da altrettanti docente. Ha formato Jacopo e lo ha indirizzato nei meandri della nautica, fatta di regole che vanno oltre il porto sangiorgese da cui ogni tanto salva la meravigliosa barca che ha in suo il Montani. “Ci sono moduli di competenza internazionali, percorsi di qualità rigidi e obbligati. Mariani li sta affrontando per diventare comandante di navi commerciali o per entrare in Marina, sceglierà lui” spiega il professore, circondato dai colleghi.

Jacopo ascolta, sorride, lui ha scelto: Its Accademia Marina di Genova, 45 posti per tutta Italia. E lui ne ha preso uno e a metà novembre inizierà il percorso che lo farà diventare allievo ufficiale di coperta e poi, proseguendo, ufficiale di navigazione. Nel mentre, un anno di tirocinio che lo porterà in giro per il mondo. “Non tema il distacco. Il mare mi piace, mi emoziona. Ho sperimentato il primo vero stacco durante l’ultimo anno quando insieme con altri 9 studenti selezionati nei Nautici italiani siamo stati in Croazia, lavorando su un traghetto, parlando solo inglese”.

Dietro di lui c’è ‘Corto Maltese’, la lunga barca a vela, un Ketch, su cui è salito tante volte, fin dal primo anno, per imparare davvero come si lega una cima, come si legge una bussola. Questo grazie al ‘comandante’ professore Paolo Bucalà, che di Corto Maltese ha anche le sembianze. Un gruppo di ‘primini’ è già pronto a salpare, aspettano solo che si concluda la cerimonia di consegna del premio a Mariani, nel mentre il professore fa da cicerone tra gli otto posti letto in cabine che garantiscono privacy e permettono così la settimana estiva che premia otto studenti portandoli in Croazia, “dove imparano che ogni cosa è importante, che ogni spazio è comune, che anche se non sei un lupo di mare hai un compito” spiega il professore.

Il ketch di proprietà del club vela Recanati, ha una storia affascinante. Era una barca capace di solcare gli oceani usata per trasportare droga dal Sud America all’Italia, venne poi sequestrata dalla Finanza, venduta aa una coppia che poi, dopo anni di lavori l’ha ceduta ed è arrivata nel porto sangiorgese. “E qui, insieme con le uscite organizzate da Liberi nel Vento, l’associazione guidata da Daniele Malavolta, che mi sono appassionato anche della vela” riprende Jacopo Mariani. “Jacopo è un ragazzo determinato, preparato e con tanta voglia di imparare. Farà strada, anche se per mare” sorride Malavolta che con il Montani ha un legame particolare.

È una mattina di festa, una delle ultime per il veregrense innamorato delle onde, e la passa con suoi compagni di corso, “io ho scelto una strada diversa, ma il mare è anche per me” commenta una ex allieva mentre guarda il mare che riflette nei suoi occhi, con i professori e con la neo dirigente Stefania Scatasta: “Nulla è impossibile, i sogni si possono realizzare. Ma servono l’impegno e la qualità di un corpo docente che questa scuola ha e che permette di educare le competenze”. Quelle che a Mariani hanno permesso di non reagire d’istituto di fronte alle difficoltà, ma di ragionare e trovare le soluzioni vincenti.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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