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#Coronavirus, posso uscire per andare a correre? L'avvocato: "Sì, ma meno si sta in giro e meglio è"

17 Marzo 2020

FERMO - One day a runner will save the world! Un giorno un corridore salverà il mondo!

Con questo motto do il buongiorno agli amici social al temine di una corsetta rigenerante con la quale, quasi ogni mattina, saluto ammirato il sorgere delle sole.

Una sorta di rituale che è disciplina di vita, riordino mentale e spirituale, ricarica di energia, che mi permette di affrontare al meglio, lucido e sereno, ogni situazione verrà a verificarsi in giornata.

Nessuna tabella di allenamento, nessuna forzatura, il ritmo naturale del corpo che piano piano si risveglia mentre il pensiero va a zonzo, come un cane al parco, libero, che corre, scarta, si ferma, riparte.

Una sgambata salutare che è fonte di equilibrio per me come per tanti. Così si spiega il mio motto. Le cose vanno storte? Ecco che chi corre ha la tenuta fisica e soprattutto mentale per affrontare e magari risolvere la situazione.

Se corri sei una persona disciplinata e sai che per ottenere un risultato devi impegnarti con costanza e dedizione perché non esistono scorciatoie.

Un impegno prolungato pretende passione, ma anche attenzione e distacco sufficienti per non lasciarsi prendere da facili entusiasmi, che nella corsa come nella vita possono tradursi in infortuni.

Se corri sei una persona positiva, le endorfine in circolo sono certamente un bello aiuto, ma il segreto è nella interazione vitale che si crea, chilometro dopo chilometro, tra la parte più interiore di sé stessi e il mondo che ci circonda dove ognuno ha il suo.

Oggi un amico social da Roma mi scrive via messenger e mi chiede se, tra decreti che vietano spostamenti e sindaci che chiudono parchi per contenere la diffusione del Covid-19, sia possibile andare a correre.

La risposta è sì, come dice il Governo nel Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo, 13 Marzo 2020, Spostamenti:

- È consentito fare attività motoria? Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo. Sono sempre vietati gli assembramenti.

- L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito? Sì, parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro.

Da avvocato podista il riferimento è il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 09/03/2020, art.1 comma 3, che in chiusura dispone: “Lo sport e le attività motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro”.

E allora la chiusura dei parchi? Mi chiede il social amico. I sindaci chiudono i parchi per evitare assembramenti. Le Forze dell’Ordine e di Polizia Locale non sono risorse inesauribili e spiegarle per giardini perché c’è gente che, nonostante il bollettino sempre crescente di morti, ancora non capisce la drammaticità del momento che stiamo tutti vivendo, è uno spreco di risorse che non possiamo permetterci.

Allora approfitta del fatto che circolano pochissime auto e realizza il sogno di ogni runner, riappropriati delle strade della tua città e magari fallo all’alba o in tarda sera, così da evitare il contatto con chi con coraggio esce per lavorare o anche solo per provvedere ai bisogni di prima necessità.

Meno siamo in giro, meglio è, runners compresi.

Avv. Andrea Agostini

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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