
PESARO – Tra 24 ore la VL Pesaro scenderà in campo per la semifinale di Coppa Italia a Rimini contro Verona.
Come si approccia una gara del genere mentre si è primi in classifica in campionato? “La preparo esattamente come se fosse una partita della stagione regolare. Se facciamo come si deve, si vince. Se sbagliamo di più, diremo bravi ad altri. Noi giochiamo per vincere. Noi siamo Pesaro, non si fanno conti”. Ecco lo spirito di coach Spiro Leka.
Parole importanti che servono alla squadra, che non può permettersi di abbassare il livello di concentrazione, e alla società, che vuole tornare tra i grandi e mettere in bacheca un primo trofeo. Non è questione di riposarsi o meno, più si vince, più si impara a vincere.

Su questo punto Leka mostra ancora una volta il piglio giusto. “Guai a parlare di stanchezza. In squadra ho molti ragazzi giovani, non possono essere stanchi. È una parola che non voglio neppure sentire”. Del resto, guardando alla rosa, ci sono almeno cinque giovani, per cui il coach non vuole che si utilizzi come alibi la stanchezza.
“Se perdiamo – ribadisce Leka - è per gli errori. Siamo noi a imporre il ritmo, l’unico giocatore che devo gestire è Miniotas. Per gli altri, nessuna scusa devono solo fare i soldatini e mettere in pratica tutto quello che proviamo”.
La squadra, tra l’altro, sta dimostrando lucidità nei momenti chiave. Le pause all’interno di un match sono normali, considerando il livello equilibrato del campionato di A2, ma è nei minuti finali che si vede se le gambe seguono la mente.
“A livello fisico siamo tra quelli che pressano meglio, grazie anche al lavoro del preparatore Roberto Venerandi” conclude Leka che dopo Verona è atteso, in caso di vittoria, dalla finale di domenica sera, altrimenti testa direttamente a Mestre, sabato 21, e a seguire alla Fortitudo, mercoledì sera alla Vitrfrigo Arena.
Raffaele Vitali
