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Conservatorio, green pass obbligatorio anche per gli alunni minorenni. Verzina: "Alcuni prof dicono no, resteranno fuori"

10 Settembre 2021

di Raffaele Vitali

FERMO – Tutti a scuola, ma anche tutti all’Università in presenza. In mezzo c’è il conservatorio Pergolesi di Fermo. In mezzo, perché all’interno girano allievi dai 10 ai 30 anni. Si susseguono le riunioni e si affinano i protocolli anche dentro il Pergolesi del tandem Igor Giostra, presidente, e Nicola Verzina, direttore.

Direttore Nicola Verzina, quale è la situazione al Conservatorio per la gestione degli alunni, green pass o no?

“Noi siamo a tutti gli effetti una Università, ma la tipologia di studenti e corsi è variegata, presenta fasce differenziate. Le problematiche non mancano”.

Quali gli step di gestione?

“Siamo partiti dal dl 111 del 6 agosto, che stabilisce l’obbligo del green pass per docenti, personale non docente e studenti. Il primo problema che ci siamo posti è relativo agli alunni, avendo una fascia di minorenni”.

E cosa avete deciso?

“Sotto i 12 anni non è obbligatorio. Poi c’è la fascia che frequenta medie e superiori in cui non è richiesto. Ma per noi è differente, perché la normativa che riguarda l’Afam è la stessa dell’Università. Non fa distinzioni”.

Cosa ne pensa?

“Abbiamo chiesto un chiarimento al Ministro e la risposta è che dobbiamo chiedere il green pass a tutti”.

E voi direttori come vi siete coordinati?

“La conferenza dei direttori, oltre che il Coteco, si è riunita e si è data una linea comune. Siamo concordi nel chiederlo a tutti gli studenti, come detto dal ministro Messa. Per cui, trovo anche inutile contestare e protestare, perché ci sono una linea comune dei conservatori italiani e una norma dello Stato”.

Come controllerete?

“Essendo prevista una verifica a campione, ancora non abbiamo definito le modalità. Di certo saremo vigili dall’apertura dell’anno accademico, il 2 novembre. In attesa di stabilire il controllo a campione, abbiamo avvisato tutti. diciamo che allungando un po’ le maglie diamo modo alla fascia ‘grigia’ dei minorenni di vaccinarsi”.

Reazioni a questi divieti di accesso?

“Ieri è arrivata una diffida da parte di un genitore. Il figlio frequenta le scuole senza obbligo e quindi contesta il fatto che lo chiediamo. La diffida è a tutto campo, si va dalle restrizioni al vaccino fino al green pass. Questa è la prima, vedremo in futuro”.

I docenti?

“Ne abbiamo di non vaccinati, lo so per via indiretta. Considerando che la maggior parte insegna per due giorni consecutivi, potranno fare il tampone e garantirsi le elezioni. Poi c’è anche chi non vuole neppure fare il tampone. Noi non li faremo entrare, come dice la legge. Sospensione? Valuteremo dove necessaria”.

Timori in vista della vera ripartenza?

“Non so come andrà con gli studenti. Ogni famiglia che si troverà con i ragazzi alle medie-superiori non vaccinati contesterà il conservatorio. Ma non possiamo fare diversamente, tra l’altro i minorenni son il 30% dei 500 iscritti”.

Centro tamponi all’ingresso?

“Più che altro una convenzione con le farmacie del centro. Poi se arriva l’ok ai salivari, tutto sarebbe più semplice”.

Didattica a rischio?

“Noi siamo obbligati a riprendere la didattica in presenza, come ogni scuola e università. Non è possibile che qualcuno chieda di fare la Didattica a distanza. Ma è anche vero che ci ritroviamo adesso con la gru che sovrasta la cattedrale e i lavori al piano fiati in fase di avvio. Quindi dobbiamo chiudere tutta l’area e l’aula sotto il piano fiati. Ne perdiamo sette, oltre alle sei del piano superiore, e gli spazi saranno sempre più complicati. Proporrò per questo al consiglio accademico di continuare le lezioni a distanza per alcuni mesi, solo per le materie teoriche, storiche e didattiche. Ci hanno proposto spazi alternativi, Porto San Giorgio e fermo Forum, ma non è semplice la gestione della didattica. Ci manca anche il personale per la sorveglianza. Comunque li stiamo valutando”.

Gli stranieri ci saranno?

“Sono in corso gli esami di ammissione. Molte domande dalla Cina, ma anche est Europa. Visti e procedure non mancano, ma c’è una difficoltà sui voli che dall’oriente hanno costi molto alti”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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