
FERMO – Una lettera indirizzata al prefetto Edoardo D’Alascio in cui denunciare la situazione che sta vivendo, nuovamente Lido Tre Archi. “Prefetto, i blitz scenografici non servono. Siamo di fronte a un rapido e non indolore ritorno al passato, con la consapevolezza che il fuoco continuava ad ardere sotto la cenere. Purtroppo nonostante l’impegno delle forze dell’ordine il problema resta irrisolto” sottolinea Renzo Paccapelo, Confabitare Fermo.
“Le istituzioni si sono accontentate di una tregua fittizia. Il vuoto lasciato dopo i blitz, è stato prontamente riempito. È ripresa l’attività di spaccio e anche l’occupazione abusiva degli edifici, soprattutto nella zona R11” prosegue Paccapelo.
Che poi accusa: “Non è stato fatto nulla per implementare un presidio con la Polizia Locale, ci dovranno spiegare perché no sia stato attivato Strade Sicure anche a Fermo, e nulla per il poliziotto di quartiere”. Sono state invece attuate altre politiche: “Investimenti in opere pubbliche, discutibili e discusse sul loro utilizzo e sulla loro efficacia; tentativi di inclusione sociale, ma quali ricadute a fronte di quale investimento? Buonismo elettorale”.
La soluzione per Confabitare è una sola: l’esercito. “Il territorio va presidiato, se non si fermano le occupazioni non ci sarà mai normalità”.
