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Competenze e visione internazionale: le strategie di Doucal’s per crescere. Giannini: c’è una fascia di mercato libera

17 Gennaio 2026

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO/FIRENZE – La posizione più ambita al Pitti Uomo di Firenze è sempre la sua: stand ampio e luminoso di fronte a quello di Brunello Cucinelli. Doucal’s si conferma un perno del Pitti con le sue scarpe di qualità, rigorosamente made in Italy. Ed è così che l’azienda si consolida, cresce ed è pronta entro pochi mesi a entrare nella nuova casa, il quartier generale sulla collina di Montegranaro voluto dai fratelli Jerry e Gianni Giannini.

“La chiusura del 2025 conferma un andamento positivo, in continuità con un 2024 già molto solido. L’azienda guarda avanti con fiducia, forte di investimenti importanti e di una visione di sviluppo strutturata, nonostante un mercato oggi più che mai selettivo e complesso” racconta il Ceo Gianni Giannini, tra una stretta di mano a un cliente e un biglietto da visita di  chi vuole aprire un legame commerciale con il calzaturificio di Montegranaro.

“Il contesto è difficile, ma chi lavora bene viene premiato. In uno scenario in cui la competizione è alta e le variabili aumentano, la differenza la fanno l’organizzazione, la competenza e la capacità di leggere il mercato. Per fare impresa oggi – ribadisce Giannini - servono competenze trasversali”.

Fare impresa nel settore moda non significa più soltanto produrre un buon prodotto. “Oggi è indispensabile spaziare dalla tecnica allo stile, dal commerciale al marketing. Saper interpretare una critica, un’osservazione o un dato di mercato richiede una preparazione completa, capace di tenere insieme tutti gli aspetti del business”.

Ed è anche questo il motivo per cui altre aziende faticano. “Noi possiamo contare su una struttura articolata, con persone specializzate in ambiti diversi, questo ci dà un vantaggio competitivo”. Punto di forza resta il proprio brand, Doucal’s non ha mai creduto molto nelle collaborazioni: “Sono una tendenza passeggera: interessanti, ma non centrali per una strategia di lungo periodo”.

Persone, territorio e formazione

Il capitale umano resta centrale nel mondo Doucal’s. “I collaboratori non si trovano già pronti: vanno scelti, formati e fatti crescere. Come azienda abbiamo investito molto sui giovani, costruendo competenze nel tempo e scoprendo figure di grande valore all’interno. Ricordiamo sempre che nessun imprenditore arriva dove arriva da solo. La squadra è fondamentale”.

Il timore di Giannnini è che le competenze vadano a scemare. “L’insediamento di grandi multinazionali ha garantito occupazione produttiva, ma sta limitando la crescita professionale. Su questo come sistema dobbiamo fare di più. E possiamo, perché è vantaggioso per tutti che le capacità del distretto non diminuiscano”.

Espansione e nuovi mercati

Guardando al futuro, il 2026 sarà un anno chiave. “Sono previste nuove aperture retail e partnership strategiche, osservati speciali Stati Uniti e Medio Oriente” chiarisce.

Nonostante le incertezze legate ai dazi e allo scenario geopolitico, il mercato americano continua a offrire opportunità. “Il consumatore statunitense appare oggi più consapevole, meno orientato all’eccesso e più attento al valore reale del prodotto: qualità, stile, manifattura italiana e solidità aziendale fanno la differenza”.

Da un punto di vista commerciale, Doucal’s conferma che “si sta consolidando una fascia di mercato lasciata scoperta da un lusso che ha spinto troppo sui prezzi. In questo spazio trovano terreno fertile brand capaci di proporre prodotti ben costruiti, coerenti e comunicati in modo efficace, anche attraverso boutique partner e una presenza digitale curata”.

Target chiaro e identità forte

Non esiste una strategia valida per tutti. Una frase che sembra scontata e che invece racchiude un altro pezzo del successo dei fratelli Giannini. “Ogni azienda deve definire con precisione il proprio target: età, stile di vita, sensibilità al prezzo. Ogni segmento ha le sue regole”.

Innovazione nello stile

Sul fronte prodotto, anche il classico evolve. “Come nell’abbigliamento si è passati a giacche destrutturate, così la calzatura segue lo stesso percorso: più leggerezza, più comfort, una nuova idea di eleganza contemporanea”.

Filiera e responsabilità

Il tema della filiera e dei controlli resta delicato, soprattutto quando cresci e sai che prima o poi non ti  basterà la forza interna. “Le normative aumentano la responsabilità dell’impresa, ma garantire un controllo totale su ogni singolo comportamento dei fornitori è complesso. L’azienda può, e deve, pretendere trasparenza, documentazione e rispetto delle regole, ma resta un limite oggettivo su ciò che accade al di fuori degli orari e degli spazi controllabili” ribadisce Gianni Giannini.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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