
ANCONA - Il tessuto medicale che nasce dagli scarti della lavorazione del vino: è marchigiano l'Oscar Green 2026 per la categoria Coltiviamo insieme. Alla cerimonia di Roma, che si è tenuta questa mattina a Palazzo Rospigliosi, sede nazionale di Coldiretti, è stato un trionfo per Federico Mencaroni, giovane agricoltore di Corinaldo, in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche, ha realizzato una pellicola di cellulosa utilizzando vino invenduto o altri scarti di lavorazione. Come? Grazie ad alcuni batteri. La cellulosa batterica è un biopolimero naturale con caratteristiche simili alla cellulosa vegetale, ma con una struttura più pura e resistente che può trovare applicazione in campo medicale, in cosmetica. È già stata utilizzata per realizzare bende post-operatorie e maschere per la pelle e rappresenta un'opportunità concreta per combinare innovazione, economia circolare e sostenibilità ambientale. L'Oscar Green, il premio di Coldiretti Giovani a imprese e start up che generano sviluppo e lavoro, giunto quest'anno alla sua ventesima edizione, ha visto la partecipazione del ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, accompagnato dal presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, dal segretario generale Vincenzo Gesmundo e dal delegato nazionale di Coldiretti Giovani, Enrico Parisi. Mencaroni aveva già vinto la selezione regionale lo scorso settembre. Oggi ha di che festeggiare con la sua idea che entra nel novero dei migliori lavori di creatività dei giovani agricoltori italiani. Nelle Marche oltre il 30% degli occupati in agricoltura ha meno di 35 anni e il tasso di laureati alla guida di un'impresa del settore primario è tra i primi in Italia (22,6% dietro alle sole Toscana e Umbria).
