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Cocciaretto regina di Tasmania: vinto il torneo di Hobart. E ora gli Australian Open

17 Gennaio 2026

FERMO – Il sorriso di Elisabetta Cocciaretto conquista la Tasmania. Incontenibile anche in finale a Hobart, dove con un doppio 6-4 ha battuto Iva Jovic.

Una cavalcata trionfale per la fermana che partendo dalle qualificazioni ha superato ogni ostacolo e lo ha fatto con piglio e determinazione, riuscendo sempre a controllare il match, tranne durante il secondo turno contro Li dove ha saputo rimontare quando era a un passo dal ko. Prima di lei solo tre atlete erano riuscite a vincere il torneo partendo dalle qualificazioni.

In finale, contro la talentuosa Jovic, l’azzurra è andata avanti 4-2 nel primo set, un attimo di esitazione e poi la forza di chiudere con un altro break. Nel secondo, inizio scoppiettante un rapido 5-2 prima della reazione della Jovic che Cocciaretto ha avuto la forza, in primis mentale, di respingere.

Grazie a questa vittoria, Elisabetta Cocciaretto sale al 56esimo posto al mondo, avvicinandosi alla top 50, utile per i tabelloni dei principali tornei. Ora è attesa agli Australian Open, dove debutterà nelal notte tra lunedì e martedì contro l'austriaca Julia Grabher. In caso di vittoria, al secondo turno troverà la forte Anna Kalinskaya. 

La vittoria della Cocciaretto ha caricato anche il presidente della Fitp Angelo Binghi: “Si dice che non c'è due senza tre, è successo in Coppa Davis, ora speriamo che Jannik riconquisti gli Australian Open (vinti nel 2024 e '25, ndr). Il 2026 ci vede, per lo meno dal punto di vista delle classifiche, sia individuali che a squadre, partire più forti che mai. Perché non c'è solo Sinner - ha detto Binaghi - c'è Musetti numero 5 al mondo, che insomma nessuno ne parla perché oramai quando hai il numero uno, avere anche il numero 5 sembra poco; ma se ce l'avessero detto dieci anni fa saremmo rimasti a bocca aperta. Ci sono Cobolli, Darderi, ci sono le ragazze, la Cocciaretto vittoriosa a Hobart, la Paolini numero 7, ci sono le coppie di doppio che sono ai vertici mondiali".

Le incognite sono sempre tante "perché il tennis è uno sport universale ad altissima competizione - prosegue Binaghi - perché ci sono anche tanti interessi, tanti danari e quindi hai sempre di fronte tanti avversari che ti vogliono far morire, però noi siamo oramai un sistema solido, avviato, riconosciuto come il migliore al mondo”.

La chiosa è di Emiliano Guzzo, consigliere naizoanle Fitp, per anni ai vertici del tennis marchigiano: "Brava Betta, grande vittoria partendo dalle qualificazioni: grinta, carattere e il sorriso che sempre ti accompagna. Ti meriti tutta la gioia che ti sei conquistata".

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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