
SANT’ELPIDIO A MARE – Mai così compatti in favore di un bene comune: l’acqua. I gestori che si muovono sul territorio fermano hanno deciso di collaborare “per migliorare il servizio e creare solide economie di scala che in soldoni possono alleggerire i costi”.
Al tavolo si sono seduti Tennacola, Ciip e Astea. Insieme gestiscono 550mila abitanti, 94 comuni di quattro province: Fermo, Ancona, Ascoli e Macerata. A chiedere l’incontro operativo è stato Antonio Albunia, presidente del Tennacola, realtà più piccola delle altre ma molto dinamica.
L’incontro è servito a porre le basi per un percorso condiviso, a partire dall’allargamento del contratto di rete dell’Unione idrica delle Marche, che vede insieme Tennacola, Ciip ed Astea. Si è confrontato la parte politica, quindi i presidenti Albunia e Marco Perosa, oltre a Vesprini per l’Ato 5, e i tecnici, con i direttori degli ambiti territoriali e l’avvocato Dotti per Confservizi Centro Italia.
“Dobbiamo condividere – ha spiegato Albunia - le migliori pratiche aziendali, sviluppare sinergie, realizzare progetti condivisi. Il tutto finalizzato ad accrescere l’efficienza aziendale a beneficio della qualità dei servizi resi ai cittadini”.
Soddisfatto dell’incontro che è un punto di partenza. “Il fatto che tutte le realtà territoriali del centro e del sud della regione abbiano garantito la loro presenza è un segnale forte della volontà di lavorare insieme. Strategia che bisseremo anche all’interno di Tipicità con un convegno condiviso”.
Per Perosa, numero uno della Ciip, “Solo insieme si può rispondere al meglio ai bisogni della comunità, garantendo un servizio efficiente e di alta qualità”. Pensiero condiviso da Simone Pugnaloni di Astea che ha parlato del progetto che stanno realizzando nell’Ato 3 che mira alla gestione in house del servizio idrico.
