
FERMO - Alessandro Ciarrocchi, assessore all’Ambiente di Fermo, si avvicina la fine mandato…
“Partirei da un dato che racconta i dieci anni del mio settore: abbiamo trovato la raccolta differenziata sotto la soglia del 50% e l'abbiamo portata stabilmente sopra il 65% (anche quest'anno confermiamo il superamento della soglia) con investimenti e progetti per avvicinarci alle esigenze dei cittadini e sempre mantenendo la Tari ai livelli più bassi d'Italia”.
Nuove sfide?
“Completeremo il collocamento di isole ecologiche informatizzate in tutti i quartieri che ne sono sprovvisti per dotare la cittadinanza di un sistema di conferimento efficiente ed innovativo”
Si parla tanto di verde, come lo gestite?
”Abbiamo riqualificato decine di parchi pubblici restituendoli alla collettività o abbellendoli negli arredi: alcuni esempi sono l'ex campo Gazzoli, la bocciofila di Casabianca, il parco del Pinqua, Villa Vitali e il parco. Il tutto insieme con le associazioni che hanno compreso la cura del bene comune”.
Villa Vitali l’ha resa fiera?
“E’ uno dei motivi per cui abbiamo preso da poco il Premio “La Città per il Verde”. Il Comune di Fermo, infatti, è tra i progetti premiati dell’edizione 2026 con il “Recupero del Parco di Villa Vitali”, intervento di tutela e valorizzazione di uno dei parchi storici più rappresentativi della città”.
Sostenibilità è la parola che si porta nel futuro?
“Bandiera blu e bandiera gialla sono due vessilli a cui teniamo, sono la prova di politiche strutturate e non spot. Poi chiaro che per essere sostenibili seve di più. Dalla città pulita all'efficientamento energetico. E presto miglioreremo il litorale, tra area naturalistica di Marina Palmense e waterfront a Casabianca. Nell'ultima giunta abbiamo redatto anche l'action plan (piano per la sostenibilità) che racchiude tutte le nostre best practices per la tutela dell'ambiente e del territorio, con la giusta attenzione per la disabilità e per i servizi alle famiglie”.
Un rammarico?
“Vorrei migliorare nelal lotta all'abbandono dei rifiuti, che abbiamo deciso di combattere non tanto con azioni repressive (comunque esistenti) ma con progetti di sensibilizzazione, con progetti nelle scuole e magari nel prossimo futuro con premialità per i cittadini più virtuosi, per stimolare un senso civico ormai privilegio di pochi. Ma non basta”.
