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Cesetti ribalta il tavolo: Ceriscioli candidato, Mangialardi assessore. "Chi ha detto no, oggi sia onesto e richiami il presidente"

28 Maggio 2020

L'assessore regionale manda un messaggio chiaro ai sindaci Ricci e Mancinelli.

di Raffaele Vitali

FERMO – Non li nomina, ma il messaggio dell’assessore regionale Fabrizio Cesetti è chiaro e diretto: Mancinelli e Ricci, il candidato alla Regione Marche deve essere Luca Ceriscioli.

Assessore Cesetti, lei non ha dubbi: il governatore va confermato, perché?

“Semplice. chi ha detto no mesi fa, lo ha fatto parlando di un sentiment negativo, una percezione non vincente. Ma questo lo ribadivano, gli ‘oppositori’ di Ceriscioli, premettendo il buon lavoro fatto. E allora, oggi queste persone devono avere il coraggio e il buonsenso di richiamare Ceriscioli e chiedergli non uno, ma due passi avanti”.

Assessore, ma questo avverrà?

“Intanto io l’ho anticipato ai segretari del Pd fermano. E ora passerò al segretario regionale Gostoli. La questione va affrontata con lucidità e intelligenza. E’ evidente a tutti che questo presidente va riconfermato. La percezione, che non piaceva prima, oggi è unanimemente positiva”.

Ma Cesetti, come la mettiamo con Maurizio Mangialardi?

“È una grande risorsa, lo ha dimostrato a Senigallia e alla guida dell’Anci. Si candida, viene eletto, entra in Giunta, perché è molto bravo. Insieme a lui e Ceriscioli la vittoria è sicura”.

Ma accetterà?

“Lui o il partito? Qui il punto è capire quale è la scelta migliore. Io non ho dubbi. Bisogna garantire la continuità politica e gestionale. Mangialardi è giovane e giovanile, entra in Regione, cresce e tra cinque anni è il nuovo presidente delle Marche”.

È vero che la politica ha la memoria corta, ma Ceriscioli con il Covid ha cancellato le critiche precedenti?

“Critiche immotivate, diciamolo. E lo dicevano tutti: è stato bravo, ma la gente non lo ha capito. Oggi invece è stato bravo e la gente lo promuove. Quindi…bisogna essere coerenti e anche i detrattori, a più livelli, devono essere onesti con se stessi”.

Ceriscioli accetterà la conferma?

“Siamo tutti consci che c’è tanto da fare e da portare a compimento. Il presidente ha pianificato le Marche del domani, giusto che prosegua. Lo deve fare per continuare a condurre al meglio l’emergenza Covid e lo deve fare perché ha lavori che hanno bisogno della sua competenza”.

Ma lei quando voterebbe?

“Per me il momento giusto era luglio. Di certo non è il 20 settembre. Assurdo aprire e poi richiudere le scuole. Quindi se proprio non si vuole l’estate, che era più sicura come fase, dovremo votare il 13 settembre. Chiaramente votare Ceriscioli”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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