
di Raffaele Vitali
MONTEGRANARO / FIRENZE - Carlotta Mazza, volto della nuova generazione e responsabile retail dell’azienda Premiata, perché per voi è importante essere presenti a Pitti Uomo?
“Salone fondamentale perché ci permette anche di far conoscere alcune delle nostre linee meno note. Oggi il mercato ci identifica molto con le sneakers, ma tutto ciò che siamo diventati nasce dal cuoio. Le nostre radici sono lì: saper realizzare una scarpa classica è ciò che ha reso possibile anche il nostro successo nel mondo sneakers”.
Il cuoio, quindi, è il cuore della vostra presenza a Firenze?
“Assolutamente sì, il cuoio è parte della nostra identità profonda e continua a essere centrale nel nostro percorso. Il Pitti è il luogo migliore per raccontarlo”.
Oltre alle calzature, presentate anche l’abbigliamento.
“Stiamo ampliando e sviluppando l’abbigliamento maschile con grande soddisfazione. Portiamo una capsule uomo, con un focus su maglieria e capospalla. Dietro ogni modello c’è uno studio preciso, anche di mercato”.
Passiamo alle sneakers, novità?
“In anteprima debutta la nuova sneaker che si chiama Randy. ("Un nome che a Montegranaro, la nostra città, evoca un giocatore simbolo che ha vestito i colori della Sutor in serie A, Randy Childress" aggiunge al suo finaco Nicola Temperini). Una scarpa che rappresenta il collegamento tra la nostra prima linea in cuoio e il mondo sneakers. La forma riprende quella della calzatura classica: a differenza delle sneakers tradizionali, più dritte, qui c’è una vera anatomia del piede”.
Cosa cambia in chi la indossa?
“Un comfort reale. La pianta non è stressata, il piede si rilassa, il peso è bilanciato. È una costruzione pensata con logica calzaturiera, frutto della nostra esperienza storica. Uniamo più materiali, da quello tecnico alla pelle, che resta fondamentale nelle nostre fodere, è parte del Dna Premiata. Per questo la scarpa può essere indossata anche senza calze, il piede respira”.
Sono anche personalizzabili?
“Abbiamo aggiunto uno ‘strappo’ sul retro della scarpa che permette di giocare, di creare personalizzazioni magari per clienti particolari”.
Carlotta Mazza, dove vengono prodotte le vostre sneakers?
“Su questo punto ci tengo a essere molto chiara. Detto che la linea in cuoio è tutta made in Montegranaro, le nostre sneakers sono assemblate in Vietnam, dove sono i più bravi a realizzare questo tipo di scarpa. Ma tutti i materiali sono italiani. È una scarpa che nasce in Italia, viene assemblata all’estero e torna come prodotto finito per essere controllato e messo sul mercato: per noi è fondamentale dirlo con trasparenza”.

Come si posiziona Premiata nel mondo?
“L’Europa resta centrale, ma stiamo lavorando molto bene anche in Giappone, con collaborazioni con influencer e negozi locali. È un mercato con dinamiche diverse, molto evoluto anche sul digitale. L’America cresce, i dazi non impattano anche perché abbiamo una società americana che ci permette di operare con maggiore efficacia”.
Il cuoio quanto pesa oggi sul fatturato?
“Circa il 20%. Il mercato ci conosce per le sneakers, ma il cuoio resta una componente solida e identitaria”.
Il vostro fatturato cresce costantemente. Qual è il segreto?
“Una filosofia chiara: non deludere mai il cliente finale. Raccontiamo la verità, non costruiamo prodotti basati solo sul marketing. Premiata è un’azienda fondata sul prodotto, mio padre lo dice da sempre. La qualità, nel lungo periodo, ripaga”.
Come affrontate la pressione sui prezzi?
“Da due anni assorbiamo noi i rincari senza aumentare i prezzi. Non facciamo scontistiche aggressive, niente saldi continui o Black Friday. Difendiamo il valore del prodotto: Premiata deve essere riconoscibile anche dal prezzo”.
Avete una nuova sede in arrivo, come procedono i lavori?
“Apriremo tra pochi mesi. Ci sarà un trasferimento completo dalla vecchia, dove non c'era più spazio, alla nuova azienda, gradualmente. È un passaggio importante per supportare la crescita futura. Abbiamo creato un luogo davvero bello, difficile definirla fabbrica”.
