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Campofilone, l'antenna 5 G si farà: accordo tra Comune e Inwit: parte il cantiere, sono salve le casse comunali

10 Aprile 2026

CAMPOFILONE – Si chiude con un accordo la complicata vertenza tra il Comune di Campofilone e Inwit, la società delle infrastrutture wireless italiane, legata alla realizzazione di una stazione radio base per la rete 5G in località Borgo San Patrizio.

Il commissario straordinario del Comune, Valerio Giuseppe Di Rollo che è supportato da Carlo Popolizio, ha approvato la delibera che definisce la controversia attraverso una transazione tra le parti, evitando così il proseguimento del contenzioso davanti al Tribunale di Fermo. E togliendo, dall’imminente campagna elettorale, uno dei tempi più caldi delle ultime elezioni.

Alla base della vicenda c’è l’impossibilità, per Inwit, di accedere all’area dove realizzare l’impianto, nonostante un’autorizzazione valida ottenuta per silenzio-assenso. L’accesso era infatti impedito dall’impalcatura installata attorno alla chiesa di San Patrizio, dichiarata inagibile dopo il sisma del 2022 e oggetto di lavori di messa in sicurezza. Una situazione che aveva di fatto bloccato l’unica strada di collegamento al sito.

Da qui una lunga serie di ricorsi e procedimenti amministrativi, tra Tar e tribunale ordinario, con costi legali e rischi economici per l’ente, anche alla luce delle richieste avanzate da Inwit, tra cui la possibilità di ottenere un risarcimento e penali per eventuali ritardi.

Come risolvere? Un sopralluogo tecnico congiunto ha aperto alla soluzione: la rimodulazione temporanea dell’impalcatura per consentire il passaggio dei mezzi necessari alla realizzazione dell’impianto.

È proprio su questa base che si fonda l’accordo approvato dal Comune. Inwit si farà carico dei costi per modificare temporaneamente la struttura, mentre l’ente evita ulteriori spese legali e il rischio di contenziosi più onerosi.

Con la transazione, la società rinuncia a tutte le azioni legali in corso e a eventuali richieste risarcitorie future, comprese le spese di giudizio già maturate. Il Comune, dal canto suo, autorizza la soluzione tecnica che permette di conciliare due esigenze fondamentali: la sicurezza della chiesa e la realizzazione dell’infrastruttura.

Un’antenna che rientra tra quelle finanziate dal PNRR per lo sviluppo delle reti ultraveloci e che, secondo quanto evidenziato nella delibera, rappresenta un’opera di pubblica utilità e urbanizzazione primaria. Per cui, non fermabile.

Per chiudere il percorso è stata necessaria una variazione di bilancio da 20mila euro per gestire gli aspetti tecnici dell’intervento, mentre restano in capo a Inwit i costi principali della rimodulazione.

La scelta della transazione, chiarisce il commissario prefettizio, risponde a criteri di convenienza economica e di buon andamento, evita l’incertezza del giudizio e possibili ulteriori aggravi per le casse comunali.

Dopo mesi di tensioni e ricorsi, si apre dunque una fase nuova, con l’obiettivo di sbloccare definitivamente l’intervento e portare a termine un progetto strategico per la copertura digitale del territorio.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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