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Calcinaro sblocca la lista, Grinta trova il rinforzo: Paoli nuovo direttore amministrativo. "Il 2026 è un anno di sfide"

6 Marzo 2026

FERMO – Un nuovo tassello per l’Ast di Fermo che merita, alla presentazione, la presenza dell’assessore regionale e di tanti primari dell’ospedale Murri.

Il nuovo direttore amministrativo entra in funzione dal primo aprile, arriva dal Friuli Venezia Giulia, e ha già un lungo elenco di compiti da portare a termine. Glieli ricordano Paolo Calcinaro e il dg Roberto Grinta. . “Abbiamo dovuto attendere un po’, ma appena uscito l’elenco regionale abbiamo scelto il professionista che ritenevamo più adatto anche in vista del nuovo ospedale e dei fondi del Pnrr da mettere a terra”. Inizia così, con il benvenuto di Grinta, l’era di Riccardo Mario Paoli. Per lui un contratto triennale.

“Il nuovo direttore entra in una squadra di qualità. Una nomina che arriva in velocità. Quando sono arrivato ad Ancona – racconta Calcinaro - non c’era la commissione per formare l’elenco su cui poter scegliere. In quattro mesi abbiamo superato ogni vuoto burocratico, effettuato la selezione e siamo qui oggi ad annunciare la figura che per l’Ast di Fermo è stata ritenuta migliore”.

Sa bene l’assessore Calcinaro che Fermo deve affrontare importanti sfide: l’apertura dell’ospedale di Campiglione, l’avvio delle strutture territoriali, vedi ospedali di comunità, l’allocazione delle varie assunzioni territoriali e la riconversione del Murri. “Tutto questo in un anno a partire da oggi. Un crash test per il nuovo direttore di cui Grinta aveva bisogno”.

Le referenze parlano di una figura solida e importante. “Mi gratifica questa accoglienza, sento le aspettative che cercherà di guadagnarmi sul campo. Per me è una sfida, volevo una azienda sanitaria territoriale. L’apertura del nuovo ospedale è un plus. Porto impegno e la mia umiltà oltre a una lunga esperienza” le prima parole di Paoli.

Sa bene che viene da un mondo diverso, sei anni in Friuli, ma il mese prima del vero inizio servirà anche per studiare il sistema Fermo. “Scelgo le Marche perché sono un marchigiano. Era un desiderio che riesco a compiere. Ho scelto Fermo perché qui mi hanno chiamato. Faccio il direttore amministrativo da dieci anni, ero già stato all’Inrca ai tempi del direttore Genga. Una esperienza anche all’Ast di Ancona prima di Andare in Friuli. Ora torno nella mia regione, ben contento”.

Il suo lavoro è delineato. “Devo guidare ogni servizio amministrativo. Il punto chiave è il trasferimento del nuovo ospedale, che significa aspettare i tempi e coordinare tutto quello che serve per arrivare al trasferimento. Spazio quindi dalla gestione del personale alle relazioni sindacali, agli acquisti e al bilancio. E lavoriamo sulla sostenibilità”.

Cosa può portare dal Friuli? “Non porto un modello, ma esperienza e modo di lavorare. Un tracciare bene le cose che si fanno per poterle migliorare. Il Friuli ha delle eccellenze, un’ottima organizzazione regionale da cui magari potrò prendere qualche contributo” aggiunge.

L’accordo è triennale.  “E già il 2026 sarà già un anno chiave, con tante partite che si vogliono chiudere. Abbiamo obiettivi regionali dettati che dobbiamo raggiungere nei tempi previsti. Siamo tra il Pnrr che scade a marzo e il nodo nuovo ospedale, con la consegna che poi darà il via alla certificazione e ai collaudi. Ogni collaboratore è concentrato, le grandi gare sono partite, quelle che hanno sei mesi di tempistiche. La progettazione e il sistema informatico sono a posto. Ricordiamo che dietro l’ospedale c’è tanto lavoro” ribadisce Grinta.

Settembre sarà il mese in cui l’80% del nuovo ospedale sarà pronto, stando all’assessore. “Una sfida per tutti, avere al mio fianco Paoli è sicuramente un punto di forza in più, considerando il grande lavoro che ogni componente dell’Ast sta svolgendo” conclude il direttore generale.

r.vit.

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