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Calcinaro e Franchellucci nella 'scorta' della Segre. "Difendiamo valori chiave"

9 Dicembre 2019

di Raffaele Vitali

FERMO – Paolo Calcinaro domani pomeriggio sarà a Milano e insieme con altri sindaci sarà “la scorta della senatrice Liliana Segre”. Un segnale forte quello che oltre 600 amministratori manderanno al Paese da Milano, quando un lungo corteo accompagnerà la senatrice a vita, “che sarà l’unica a parlare”. L’invito è partito da Decaro, presidente dei sindaci italiani, Beppe Sala, primo cittadino di Milano, e dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci con l’associazione Ali. “La cosa che mi ha colpito, da quando c’è stato l’invito ad Arezzo durante l’assemblea Anci, è stato proprio l’evento bipartisan, senza nessuno contro l’altro. Ci saranno sindaci di tutti i colori. Se si va a minacciare questi volari fondanti è il segno che c’è un limite che viene superato. La politica non è guida quando è urlata e fatta da fazioni in stile derby e non da Governo. Poi accade che dopo gli urli possono nascere questi estremismi. E uso il plurale non a caso. Invece bisogna trovare dei punti di condivisione per far andare avanti l’Italia. E di certo non si può battagliare sulla Segre, per cui Fermo ci sarà” dichiara senza esitare Paolo Calcinaro.

L’adesione è stata immediata, grazie ad Anci e Ali, le due realtà che rappresentano i sindaci di tutta Italia. Dalle Marche parte una copiosa delegazione guidata dal presidente dell’Anci, Maurizio Mangialardi. Con lui ci saranno tutti capoluoghi: oltre a Fermo (Calcinaro), Ancona (Valeria Mancinelli), Pesaro (Matteo Ricci), Macerata (Romano Carancini). E poi un’altra ventina di amministrazioni, tra cui Fano e Porto Sant’Elpidio. “Quando ho ascoltato la notizia della Segre sotto scorta, ho avuto una ribellione interna. Ho pensato ai miei figli e – commenta il sindaco elpidiense Nazareno Franchellucci - mi sono chiesto in che Paese li sto facendo crescere. una dona che merita solo rispetto e ammirazione, deve avere la scorta. Qualcosa che non esiste. In quel momento avrei voluto fare qualcosa, questa è l’occasione, ce l’hanno data i sindaci Ricci e Sala a organizzare tutto questo”. Ma non solo, perché al lato umano e di padre, si abbina quello politico-istituzionale: “A Milano domani rappresenterò tutta la mia comunità. Perché ci sono differenze tra le parti, ma non su Liliana Segre. Per questo indosserò la fascia tricolore”. Oltre a loro sono una decina i sindaci fermani, tra cui Vergari e Marinangeli, che hanno aderito alla manifestazione, inclusa la Provincia guidata di Moira Canigola.

La concomitanza con la 'Giornata delle Marche', in programma domani pomeriggio a Pesaro, ha impedito a molti amministratori di essere presente nel capoluogo lombardo. "La partecipazione dei sindaci con le fasce tricolori è un segno molto chiaro che l'odio, l'intolleranza, il razzismo, ogni tipo di fascismo troveranno nei sindaci chiamati ad amministrare i Comuni un baluardo forte a difesa dei valori della nostra Costituzione” aggiunge Mngialardi.

Il presidente Anci Marche

Il corteo prenderà il via alle ore 18 da piazza Mercanti (con concentramento a partire dalle ore 17.30), si muoverà in direzione di piazza Duomo per poi attraversare la Galleria Vittorio Emanuele II e fermarsi in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino. “I sindaci domani marciano e portano così la loro testimonianza, ma di fatto dobbiamo essere la testimonianza e la scorta della senatrice Segre, per cui poi è nata l'iniziativa quindi aspettatevi che domani parli solo lei” aggiunge Giuseppe Sala che ha anche annunciato che verrà realizzato a Milano il Museo Nazionale della Resistenza.

"Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo interviene con un investimento di 15 milioni di euro, attraverso la rimodulazione di risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione dico grazie al ministro Dario Franceschini”. Il museo avrà sede all’interno dell’area comunale tra via Montello e via Volta, recentemente bonificata in vista della realizzazione dell’edificio `gemello’ della Fondazione Feltrinelli. “Un intervento molto più ampio rispetto al precedente legato alla casa della Memoria - sottolinea Franceschini - che verrà accompagnato nella sua realizzazione dal lavoro di un comitato scientifico per mettere in rete le istituzioni e i musei della resistenza locali, così come le istituzioni quali l’Anpi. Tutto questo per proporre un racconto della lotta di liberazione capace di restituire la memoria di chi ha combattuto per ridare all’Italia la libertà”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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